| Regno delle due-Sicilie descritto ed illustrato di Filippo Cirelli (Napoli, 1853) |
FILIPPO CIRELLIZenone di Elea |
Avevo appena lavorato su alcuni testi di Ludovico Bianchini e mi apprestavo a dedicarmi ad Antonio Serra, quando mi è capitato fra le mani “Regno delle due Sicilie descritto ed illustrato” di Filippo Cirelli. Un’opera (1) di cui conoscevo a malapena il titolo.
Si trattava del volume di presentazione dell’ambizioso progetto editoriale di Cirelli. Un’opera in 24 volumi, che per me è stata una scoperta, ho sorvolato sulla lettera indirizzata al Re Ferdinando II, che mi son letto quando son giunto alla fine della impaginazione del testo in formato HTML.
|
|
Fin dalle primissime pagine del Volume I (pubblicato in fascicoli) la lettura ti trascina nella storia dei nostri territori - dagli Abruzzi alla Sicilia - che han visto svilupparsi e poi esaurirsi grandi civiltà, passare decine di popoli diversi, alcuni vittoriosi e altri soccombenti. Fra cui gli Irpini, i Sanniti, i Lucani, i Romani. Leggendo il testo emergono i nomi di tanti studiosi, autori di altre opere importanti, quali Giuseppe del Re, Nicola Corcia ecc. Autori che come Cirelli sono stati travolti dalla damnatio memoria che segui la spedizione dei mille e coinvolse tutto il regno borbonico. Non numerose sono le notizie su Filippo Cirelli in rete, in fondo a queste brevi note elencheremo quel che abbiamo trovato noi. Sulle pagine dedicate al comune di nascita, Campoli Appennino in provincia di Frosinone, il suo nome non viene citato. Nel paese, grazie all’impegno di Pasquale Mastroianni, gli hanno intitolato un pezzo di strada fra via Marconi e via Borgo Loreto. Per cronaca, alleghiamo piantina da Google-Maps. |
Eppure a Cirelli, fondatore insieme ad Antonio Fergola del Poliorama Pittoresco (1836-1860) - se vi pare poco - viene attribuita l’invenzione della litotipia! (2)
Di Cirelli si parlava già nel 1836 negli Annali Civili (3) in relazione alle stampe xilografiche:
“A gran passi procedono i Signori Fergola e Cirelli nella manifattura xilografica per essi qui stabilita. [...] È appena qualche anno che questo elegante lusso fu arrecato ne' lussuosi appartamenti di Parigi; ed un nostro Napolitano avevane posto colà una manifattura che si guadagnò i suffragi della moda e del giuri in quell'ultima esposizione delle arti meccaniche. Ma ci compiacciamo che in Napoli stessa non manchino industri uomini produttori di simili tele; tanto più che sappiamo esser esse preparate con metodi diversi da quelli che adoperano in Francia. Il Signor Filippo Cirelli, che della Chimica applicata alle arti è così esperto, dopo molti tentativi, giunse a comporre una vernice la quale data a tele o sete che vogliasi poi colorare, non toglie loro la flessibilità, non vi produce screpolature, non le fa coll'andar del tempo ingiallire. Le tele così preparate si coloriscon di poi come quelle da scena; e facile sarebbe farlo a via di stampe e di altri più spediti mezzi, ove la manifattura prosperasse. Ad ogni modo essa è da noverarsi fra le nuove e da commendarsene gli autori.”
***
Nella tesi di dottorato "Architetti e ingegneri a Napoli nell’Ottocento preunitario" – DOTTORANDA: Alessandra Veropalumbo - TUTOR: Ch.mo Prof. Leonardo Di Mauro – leggiamo: "Il 18 ottobre 1860 Garibaldi discaricava Cirelli dall’ultimo suo incarico borbonico, quello di revisore delle opere teatrali (Comanducci 1971: 436)."
|
La notizia della “discarica” di Cirelli venne pubblicata fra gli ATTI del 23 Ottobre 1860 dal quotidiano LA BANDIERA ITALIANA di Napoli, Martedì 23 Ottobre 1860, Ν. 71: “20 Ott. – Art. 1 È accettata la rinuncia data da' Signori Domenico Anzelmi e Nicola Corcia all'ufficio di componenti la Commissione di revisione delle opere teatrali, ed è discaricato dell'ufficio medesimo il Signor Filippo Cirelli altro componente la detta Commissione.” Uno stralcio dal primo volume (4) per dare un ulteriore tema di riflessione su una grande opera che non meritava l’oblio a cui è stata destinata: “Ed eccoci al termine della Corografia e Topografia delle antiche regioni dell'Italia meridionale. Nel trattarla ci siamo attenuti, come protestammo, allo stato cui trovasi condotta dai più recenti lavori topografici, ultimo de' quali per noi quasi passo passo seguito, giova ripeterlo, è quelle pregevolissimo del chiaro sig. Corcia. Stato egli a sua volta rispetto a quei che lo precessero quel che noi rispetto a lui, il suo lavoro, al certo coscienziosamente eseguito, se è venuto a ricevere tra le nostre mani qualche aggiunzione e qualche emenda dove n'è paruto suscettibile, ciò è provenuto dalle condizioni stesse di questi studii che vanno tutto di progredendo. Con tutto ciò non presumiamo di aver dato questo nostro affatto scevro di sviste, che si attendono la loro correzione dietro ulteriori indagini e scoverte. Delle quali facendo tesoro nelle speciali monografie de' Comuni per cortesia di quei dotti, che datisi a questi studii si trovano averne già fatte, osiamo riprometterci, che l'opera nostra sino all'ultimo suo fascicolo si terrà al corrente di quanto intorno al suo obietto si troverà rettificato e scoperto.“ |
|
***
Abbiamo provato a fare una ricerca inserendo come autore “FILIPPO CIRELLI” nel sito https://polosbn.bnnonline.it/ della BNN ed abbiamo ottenuto:
|
|
***
Inserendo come autore “ANTONIO RACIOPPI”, nello stesso sito, abbiamo ottenuto:
|
|
Cliccando sul titolo otteniamo:
|
|
Cliccando sul titolo contenitore otteniamo l’elenco degli altri volumi disponibili:
|
|
Non ci intendiamo di archivistica ma è corretto che per arrivare alla lista dei volumi disponibili si passi attraverso l’autore del primo volume invece che per quello dell’ideatore dell’intera opera?
Se io non fossi stato a conoscenza del nome dell’autore del primo volume non ci sarei mai arrivato!
***
Raccomandiamo agli amici, ai naviganti e soprattutto agli studenti – per eventuali citazioni in tesi o altre pubblicazioni – di consultare gli originali, soprattutto per le parti in lingua latina o greca (e sono tante).
Per altre notizie su Cirelli vi rimandiamo alla sitografia contenuta nell’ultima nota (5).
Buona lettura e tornate a trovarci.
Zenone di Elea, 17 Maggio 2026
(1) Ritenendo che possa dare ad amici e naviganti una idea di quanto fosse di largo respiro il progetto culturale di Filippo Cirelli, riportiamo integralmente la nota (a) di pag. 57 del volume primo di “RICORDI STORICI E MONUMENTALI DEL SANNIO E DELLA FRENTANIA opera compilata dall'avvocato PASQUALE ALBΙΝΟ di Campobasso”:
«(a) Vedi Polibio; Livio; Appiano-- Geronio era nell'agro di Casacalenda, V. Corcia Storia delle due Sicilie V. anche la Monografia di Casacalenda scritta da Giuseppe Mancini, e pubblicata nell'opera intitolata: Il Regno delle Due Sicilie descritto ed illustrato, pubblicata in Napoli dal 1852 al 1859, da Filippo Cirelli, con la collaborazione di molti letterati, e pubblicisti napoletani. La detta opera era divisa in 24 volumi. Il 1º comprende la Descrizione generale del Regno. I quindici che seguivano erano consacrati alle 15 provincie di qua del Faro. I sette successivi alle provincie al di là del Faro; l'ultimo per gl'indici. Alla Provincia di Molise era consacrato il Vol. XIV, e furono con esso pubblicate le Monografie dei Mandamenti di Isernia (autore Iadopi); Sepino (autore Mucci); Morcone (autore Piombo); Casacalenda (autore Mancini). La Monografia di Campobasso, già scritta da me nel 1858, restò inedita essendosi sospesa la pubblicazione dell'opera nel 1860.»
(2) Termine usato nel passato come sinon. di litografia. DIZIONARIO TRECCANI.
Non ci addentriamo in questioni chimiche, di cui non abbiamo cognizione, ovvero su eventuali differenze nelle procedure utilizzate da Cirelli. Per correttezza riportiamo quanto scrivono, alla voce litografia, nella TRECCANI: “L'inventore della litografia fu Giovanni Alois Senefelder (1771-1834). Il procedimento litografico differisce da tutti gli altri, per il supporto (pietra litografica, v. sopra) e perché la riproduzione dei disegni non è ottenuta mediante l'incisione meccanica o chimica.”
(3) Cfr. 4. XILOGRAFIA E TRASPARENTI. – ANNALI CIVILI, Fascicolo XXI. Maggio e Giugno, 1836.– pag. 69,
(4) Cfr. “Regno delle due Sicilie descritto ed illustrato”, pag. 300.
(5)Filippo Cirelli
https://www.ciociariaturismo.it/campoli-appennino-filippo-cirelli/
Chi era: Filippo Cirelli fu inventore, editore, professore, scultore, pittore - Nato a: Campoli Appennino il 21 dicembre 1796
Filippo Cirelli un grande dimenticato perché non ha tradito
https://www.altaterradilavoro.com/filippo-cirelli-un-grande-dimenticato-perche-non-tradito/
Filippo Cirelli di Costantino Jadecola
https://www.cdsconlus.it/index.php/2018/10/14/filippo-cirelli/
Studi Cassinati», anno 2018, n. 3
Famiglia CIRELLI
I NOSTRI AVI - Forum Italiano della Commissione Internazionale permanente per lo Studio degli Ordini Cavallereschi, dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano e di Famiglie Storiche d'Italia - Sito ufficiale: www.iagi.info
Poliorama Pittoresco
https://it.wikipedia.org/wiki/Poliorama_Pittoresco
Campoli Appennino (FR)
https://www.comune.campoliappennino.fr.it/
Campoli Appennino - Cenni storici
Architetti e ingegneri a Napoli nell’Ottocento preunitario
http://www.fedoa.unina.it/10901/1/Tesi%20di%20dottorato%20Alessandra%20Veropalumbo.pdf
|
Nicola Zitara mi chiese diverse volte di cercare un testo di Samir Amin in cui is parlava di lui - lho sempre cercato ma non sono mai riuscito a trovarlo in rete. Poi un giorno, per caso, mi imbattei in questo documento della https://www.persee.fr/ e mi resi conto che era sicuramente quello che mi era stato chiesto. Peccato, Nicola ne sarebbe stato molto felice. Lo passai ad alcuni amici, ora metto il link permanente sulle pagine del sito eleaml.org - Buona lettura! Le développement inégal et la question nationale (Samir Amin) |
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License. |
Ai sensi della legge n.62
del 7 marzo 2001 il presente sito non costituisce testata
giornalistica.
Eleaml viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale e del
Webm@ster.