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FORA.. Rivista elettronica fondata nel 2000 da Nicola Zitara I Nuovi Eleatici FORA... Rivista elettronica fondata nel 2000 da Nicola Zitara


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UN RE

Si tratta di un testo legittimista, l’autore è sfacciatamente dalla parte di Re Ferdinando, ma questo non gli impedisce di riportare le posizioni dei suoi avversari. Senza omettere nulla, neppure il suo palese disprezzo per taluni liberali che considera degli avventurieri se non dei volgari opportunisti. Se ci fermiamo a riflettere, accantonando per un attimo l’antiborbonismo di maniera, per guardare con distacco storico gli avvenimenti, sorge spontanea una ovvia domanda: le opere di un La Masa, di un La Farina o di un Massari quale obiettività superiore hanno? Quella di chi ha vinto rispetto a chi è stato spazzato via dalla storia? > >  Leon Hervey de Saint Denys (1851 - PARIS) *** eleaml.org - Novembre 2019


Storia de' rivolgimenti politici delle due Sicilie dal 1847 al 1850

Se questo testo ha un difetto, per noi, è il periodo di tempo a cui e' dedicato. Peccato che non tratti un periodo più lungo. Ci sono dei testi di parte borbonica che meritano di essere conosciuti e presi in considerazione nel ricostruire la storia del regno delle Due Sicilie. Lo ribadiamo, i liberali non hanno il monopolio della verità e bisogna leggere anche autori come Giuseppe Rossi - che ha il proprio punto di vista, a favore della monarchia borbonica, ma non tralascia di riportare integralmente i documenti di parte avversa. > > Giovanni Giuseppe Rossi (1851-1852) - eleaml.org - Novembre 2019


Le condizioni del Regno delle Due Sicilie considerate nel parlamento di Torino da’ deputati delle provincie meridionali

Un illustre letterata francese, venti anni innanzi la rivoluzione, che conquassò la sua nazione, e tutta. Europa, pronunziava, che verrebbe tempo, in cui le parole significherebbero cose affatto contrarie a quelle, che significavano prima; che allora le azioni produrrebbero effetto del tutto opposto a quello, che doveano produrre, vale dire, che allora chi predicherà il licenzioso libertinaggio sarà creduto predicare la subordinazione, e mentre si armerà il forte contro il debole, e il furbo contro l'onesto uomo, si griderà VIVA LA GIUSTIZIA; e mentre si scompiglierà tutto sossopra, e si aprirà la porta a tutti i vizi, dando coraggio a tutti i viziosi, mentre si spezzeranno tutti i vincoli di società, allora per le piazze si griderà ad alla voce - Ecco finalmente il rinascimento de’ popoli!... ecco l’epoca fortunata, in cui, gli uomini incominceranno ad essere veramente felici!  > >  [Francesco Durelli] (1862) - eleaml.org - Ottobre 2019


DELLA MONARCHIA DI NAPOLI E DELLE SUE FORTUNE

La parte del paese a mezzodì, poco meno che lembi estremi d’Italia, rifulse assai innanzi ch'esuli antichissimi, fermandovi stanza, vi tramescessero ai trovati splendori luce di civiltà feconda. A’ fiorenti giorni di Roma, noi fummo municipi, colonie; v’ebbero città federate; e ad alcune, vuoi indole d’abitatori od ossequio, a memorie remote, s’accordò, con leggi Attiche, reggimento a popolo. Allo scadere delle fortune, divenimmo prefetture suburbicarie;finché, sfasciato l’enorme impero, n’andaron più degli aggiogati i protetti in brani, preda lungamente di strane genti che ci rapiron tutto, fuori i fantasmi delle passate età. Soprastando il Cristianesimo, n’ebbero da prima i Pontefici la tutela, stretta in progresso a certa forma di feudalità. Ruggiero ci compose a Monarchia con sapienza antica. > > Michele Farnerari (1875) - eleaml.org - Ottobre 2019


Napoli e l'Italia

Cavour non amava l’Italia per formare l’Italia; voleva bensì l'Italia, più che per altro, pel suo Piemonte. Questo distorto pensamento, questo ingiusto desiderio era trasfuso, e formava il comun voto del suo Ministero, degli adepti suoi, de’ seguaci e consorti della sua politica, di tutti i così detti Cavourriani, fra’ quali primeggiavano, e mostravansi accaniti gli emigrati napoletani, ligii a lui per larghezza di favori; ché quivi a Torino l’ebbero a protettore, ad amico, a salvatore. Ed è qui che mette capo, e tu trovi le origini di quella infausta consorteria che ha cotanto tribolato, ed ha fatto misero scempio delle province napoletane; consorteria ch’è brutto germe ed amaro frutto di tutte le forme de’ Governi.  > >  Estio Leucopetro (1861) - eleaml.org - Ottobre 2019


Scene e quadri storici sulla rivoluzione del 1860 nel napoletano

«Ebbene, signora - replicai io - datemi le carte; io compierò l'ultimo desiderio del povero Ernesto!» ll giorno appresso io mi trovava padrone del campo, avea già divorati gli scritti del mio sventurato amico, ed eccoti, o lettore, il risultato dell'analisi che mi venne fatto di stabilire sopra di essi. L'autore considera due epoche distinte; l'una comprende il periodo trascorso dal 1848 al 1860; l'altra ritrae i fatti più salienti avvenuti dal Plebiscito del 21 ottobre 1860 alla Convenzione del 15 settembre 1864 - […] In ultimo, precipuo scopo di questa opera si è, mercé la logica inesorabile dei fatti, lo smascherare del tutto, e mettere in evidenza lo assurdo di un sistema, che si basava essenzialmente sulla conculcazione dei più sacri dritti della umanità, sulla corruzione delle coscienze, e sulla ignoranza elevata a dogma governativo, e sussidiata dalla più turpe ipocrisia.  > >  Carlo Fortunato Bracale (1865) - eleaml.org - Ottobre 2019


Altre preziose confessioni su le condizioni del napoletano e risposta ad un’accusa su le istituzioni governative de’ borboni

 Trovare testimonianze della orribile sovversione sociale, in cui volge il reame delle Due Sicilie, che non pure la civiltà e la dottrina educatrice; ma la umanità intiera ne pare disfatta, da coloro medesimi, che furono tenerissimi del nuovo ordine delle cose, è la migliore conferma di quel VERO, che dicesi esagerato, e calunnioso quando viene detto da' legittimisti. - A questo fine han mirato dritto le due pubblicazioni «Saggio su la quistione napolitano considerata dalla stampa rivoluzionaria, e  Le condizioni del reame delle due Sicilie considerate nel parlamento di Torino da' deputati delle provincie meridionali».  > >  [Francesco Durelli] (1862) - eleaml.org - Ottobre 2019


Lettera al cavalier Massimo d'Azeglio scritta dal cavalier Carlo de Cesare deputato al parlamento

Stimatissimo Signore Si può benissimo passar di sopra ad un articolo di giornale, ad uno scrittarello di persona di poco o niun conto, ad un proclama di un ministro di principe assoluto detronizzato, ovvero ai bestiali ordini del giorno di un Chiavone, allorché parlano delle infelici condizioni di queste provincie meridionali, dello svisceralo affetto che queste nostre popolazioni nudrono tuttora per la caduta dinastia e del desiderio di riporla in trono; ma non si possono né deridere né sprezzare ih egual modo le scritture di un uomo che innalzò il romanzo a scuola di morale e nazionale educazione, che abbellì i più gloriosi fatti della storia italiana con le grazie del racconto e l’arte de’ colori, che combatté da prode soldato per la indipendenza della patria, che preservò lo Statuto Sardo nucleo della futura costituzione italiana dagli eccessi dei partiti estremi e dalle insidie e prepotenze straniere. . >> Carlo de Cesare (1861) - eleaml.org - Ottobre 2019


Palmerston, Ricasoli e il Regno di Napoli

Fino a che una turba di spudorati, sedotti giornali, compri dall’oro della rivoluzione europea, fan mercato di menzogne che per troppo ripetersi son divenute ridicole; fino a che una perversa stampa periodica si piace a versare a piene mani sopra un’ecclissata grandezza la calunnia ed il mendacio; fino a che l’ira concitata di un partito, trionfante per illeciti mezzi, sovverte l’ordine materiale e morale di un popolo, il pubblicista che non parteggia per gli eccessi dell’una, o per i passati errori di un’altra parte, si tace, e la sua penna vergin di servo encomio o di codardo oltraggio sta immobile, e si prepara, cessata la procella, a vergare col fango i luttuosi periodi della storia nostra contemporanea. >>  (1861) - eleaml.org - Ottobre 2019


Una nota del Piemonte

Giustizia e verità sono i primi doveri dell’uomo; umanità e patria son le prime affezioni. Chi è ingiusto diventa crudele, chi è menzognero è dispregiato, come chi disprezza l’umanità è un barbaro, chi non fa il bene della patria è un traditore. Ingiusto, menzognero, barbaro e traditore è il governo piemontese, che, per non insozzare il nome di una provincia d’Italia, meglio si chiamerebbe governo della rivoluzione. É ingiusto questo governo perché ha violato le leggi comuni della umanità, è menzognero perché non sa parlare se non mentisce, è barbaro perché le inaudite sue crudeltà gli fan porre in pratica qualunque iniquo mezzo possa giovare a’ suoi disegni, ed è traditore verso la patria perché l’interesse della patria fa sottostare all'interesse senza vergogna di pochi. >> 15 Swettembre 1861 - eleaml.org - Ottobre 2019


Del trasferimento della capitale - Lettera ai deputati napoletani

Onorevolissimi Signori, Nella grave condizione, in cui volge presentemente il nostro risorgimento, il cui avventuroso procedere impediscono menti e mani straniere, gli animi nostri sono ansiosamente rivolle al prossimo raccogliersi delle S. V., dalle cui prudenti e virili deliberazioni grandemente dipende la fortuna d'Italia. Ognuno si studia d'indagare quali saranno per essere le menti delle S. V., e quali consigli saranno per prendere coloro, ai quali abbiamo confidato in gran parte le sorti della patria nostra. Anzi parecchi, specialmente fra coloro, i quali si occupano di scrivere diari e gazzette non pure si contentano d’indovinare direi quasi il pensiero delle S. V., ma propongono ancora questo o quel partito, che secondo la loro opinione darebbe il bandolo per sviluppare tutta la matassa delle nostre quistioni politiche e amministrativo.  >> Cesare de Martinis (1862) - eleaml.org - Ottobre 2019


Occupazione de’ francesi del regno di Napoli dell’anno 1799 invasione del regno nel 1806

L’avversione alle esagerazioni ed alle bugie, alle volte che corrono ne’ dettagli istorici che discreditano e gli autori e le istorie, mi han determinato, avendo vedute varie operette delle fasi di Napoli del 1799, ed in opere più estese, e varii tocchi non veridici e velenosi di quella epoca; come quella segnatamente di Monsieur Lacretelle, articolo Revolution de Naples,ed altre, mi han determinato, dico, a fare la narrazione vera degli avvenimenti di quel tempo, perché l’autor è stato testimonio in gran parte di ciò che è arrivato, e perché formato il dettaglio degli avvenimenti arrivati, da documenti in appoggio, de’ quali gli altri succinti, o estesi, ne sono sforniti. Ecco il motivo della mia intrapresa, ed anche perché spinto a questo lavoro da una dama di riguardo, ch’era in quell’epoca in Sicilia, di mia conoscenza.  >>  Filippo Malaspina (1846) - eleaml.org - Ottobre 2019


La politica inglese e francese in Sicilia negli anni 1848-1849

La Sicilia, che in gennaro 1848, senza danari, senza armi, senza capi, avea scacciato l’armata dei Borbone, perché mai dopo un periodo di sedici mesi, quando il potere era già tutto nelle mani del governo rivoluzionario, quando l’isola intiera era impegnata al politico rivolgimento, e vi era moralmente e materialmente interessata, quando tutte le posizioni militari occupate erano dalle truppe degl’insorti, quando non doveasi difetto patire né di danaro, né di armi, né di nomini, quando Un soccorso di volontari francesi era in sua difesa accorso, la si lasciò, quasi senza resistenza, vincerò dall’armata borbonica?   >> Vito Ragona (1853) - eleaml.org - Ottobre 2019


Un anno di governo dal settembre MDCCCLXIV all’agosto MDCCCLXIV discorso al consiglio provinciale di Basilicata

Or volge un anno dacché, discorrendo innanzi a voi gli ordini e le condizioni della provincia, stimai ufficio mio lo additare taluno dei modi onde gli elementi di rigogliosa vita ch’ella racchiude vi si svolgano, e dar cenno di migliorie, cui potea intendere l’opera di ogni rappresentanza sua, vuoi elettiva vuoi di governo. D’ogni incitamento mi parve allora il più acconcio il mettere a nudo, mercé cura amorosa e diligente, quelle che si chiarivano cagioni di lentezza e vita sterile. >> Emilio Vesce (1866) - eleaml.org - Ottobre 2019


Dell’amministrazione della guerra nel 1864 relazione a S. M.

Sire, Il sottoscritto Ministro della guerra ha l’onore di rassegnare a V. M. un ragguaglio particolareggiato dell’andamento dell’Amministrazione della guerra e delle condizioni dell’Esercito durante l’anno 1864. Egli ha fiducia che la M. V. si degnerà accogliere colla consueta benignità e non senza qualche compiacenza questo lavoro da cui Ella potrà conoscere come il giovine Esercito Italiano, argomento delle sue più assidue sollecitudini, vada rapidamente componendosi ad un assetto definitivo e tale da rispondere all’aspettazione dell’Italia e di V. M. >> Agostino Petitti di Roreto (1865) - eleaml.org - Ottobre 2019


Rassegna Politica

I fatti proseguono a chiarire la poca efficacia, potremmo dire Vassoiata sterilità della pace intempestiva e precoce conchiusa a Parigi a di 30 marzo dell’anno corrente: in Oriente come in Occidente le difficoltà che quella pace mirava a sciogliere sussistono nella loro pienezza, anzi alle antiche se ne sono aggiunte delle altre: in Oriente come in Occidente si appalesano ad ogni tratto i pericoli che minacciano all’Europa nuove perturbazioni e nuove ragioni di conflitto. La durata della occupazione militare austriaca nelle province danubiane è fra le più recenti e maggiori difficoltà a cui accenniamo. >>  Giuseppe Massari -1856 - eleaml.org - Ottobre 2019


Question d’Orient Question Italienne

Lorsque, préoccupés du sort de notre patrie, nous examinions dernièrement les discussions du Congrès de Paris, nous écrivions dans une langue qui n’est pas la nôtre, avec l’espoir d’être lus à l’étranger, car nous n’avions rien à dire de nouveau à nos concitoyens sur certaine politique. Les accents partis du Congrès du Paris étaient trop vrais, trop bien sentis pour qu’ils ne trouvassent pas un grand écho dans tous les coeurs italiens; nous les avons accueillis, non comme un encouragement donné aux mauvaises passions, aux idées de trouble ou d’insurrection, mais comme un gage sérieux que la saine raison avait pénétré dans les conseils des grandes puissances qui le donnaient, et qu’elles avaient compris les légitimes aspirations de l’Italie et le voeu universel de tous ses enfants pour que des liens indissolubles s’établissent entre peuples et souverains, qui au fond et après tout ne sauraient avoir qu'un seul et même intérêt. >>  RIVISTA CONTEMPORANEA - 1856 - eleaml.org - Ottobre 2019


La Sardegna e le Due Sicilie (RIVISTA CONTEMPORANEA - 1856)

L'opinione pubblica è ormai stanca della vertenza napoletana, senzaché questa sia né esaurita né sciolta. Già si poteva credere onninamente devoluta al dominio dei fatti, allorché la circolare del principe Gorschakoff agli agenti diplomatici dello Czar l’ha richiamata sul terreno delle teorie. Le dispute sull’esistenza di un diritto d’intervento, che imporla a questi od a quegli di esercitare, furono molle e continue, senza detrimento di tutte le diversità di parere che sorsero circa i limiti e l’opportunità di quell’esercizio. Non sappiamo che neppur una delle potenze che tentarono di contendere in qualche circostanza il diritto alle altre, si sia poi fatto scrupolo di prevalersene secondo il proprio interesse. Che più, la dimostrazione più energica in favore del sistema di non intervento fu d’intervenire da un altro lato.   >>  RIVISTA CONTEMPORANEA - 1856 - eleaml.org - Ottobre 2019


LE ISTORIE ITALIANE DI FERDINANDO RANALLI DAL 1846 AL 1853

Ferdinando Ranalli nacque nel Teramano il 2 febbraio 1813 da una famiglia agiata, il padre fu sindaco di Nereto, poi funzionario a Teramo e a L’Aquila. Avviato al sacerdozio, studiò nelle Marche. Visse a Firenze e a Pisa, dove nel 1849 ebbe la cattedra di storia, assegnatagli dal governo di Francesco Domenico Guerrazzi. Questa sua opera, che mettiamo a disposizione di amici e naviganti, sgradita ai Borboni, costrinse il padre a lasciare gli incarichi pubblici. Dopo l’unità d’Italia fu membro del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione nel 1865, poi deputato nella X legislatura. Il pregio di quest’opera, al di là del linguaggio erudito e toscaneggiante, è quello di descrivere gli avvenimenti del 1848 nei vari stati italiani, cercando di attenersi ai fatti e alla documentazione in suo possesso. >> 1855 Ferdinando Ranalli - eleaml.org - ottobre 2019


THE INEXPRESSIBLES ovvero lo sbarco di Marsala secondo La Patrie

«On se souvient qu’un officier anglais qui avait oublié ses inexpressibles à terre fut cause que des vapeurs napolitains ne purent canonner le petit bâtiment de Garibaldi.» Questo si leggeva ne La Patrie del 19 agosto 1861 - praticamente una versione francese dello sbarco dei Mille ! Il riferimento all’articolo de “La Patrie” contenuto ne “La Civiltà cattolica 1861, Volume XI, Serie Quarta” lo pubblicammo diversi anni fa, nel lontano giugno 2009.  >> Zenone di Elea - 20 luglio 2019


IL SOLE e IL PARLAMENTO due giornali nella Napoli luogotenenziale

Possiamo fare tutte le recriminazioni possibili sui guasti della piemontesizzazione ma un fatto è certo: il governo moderato si trovò a lottare contro delle opposizioni formidabili e la sua azione fu continuamente ostacolata. Non è giustificazionismo ma solo una presa d’atto della realtà, poi si possono fare tutte le considerazioni critiche sulle luogotenenze, sulle consorterie e chi più ne ha più ne metta..  >> Zenone di Elea - 20 luglio 2019   


RAGGUAGLI STORICI SUL  REGNO DELLE DUE SICILIE

Non si può affermare di conoscere la storia del Regno delle Due Sicilie se si ignorano opere come questa di Gennaro Marulli (vi invitiamo a leggere le note biografiche pubblicate sul sito dei Comitati Due Sicilie). Soprattutto la storia del periodo francese, della riconquista del continente da parte di Fabrizio Ruffo e della opposizione antifrancese delle Calabrie, dove il più potente esercito del mondo ebbe filo da torcere in una guerriglia che anticipò di qualche anno quella spagnola. >> 1845 Gennaro Marulli - eleaml.org - luglio 2019


I Borboni di Napoli al cospetto di due secoli

Non intendo narrare tutte le vicende gloriose e triste, che si sono succedute in Italia; mi limito a dir soltanto, e con rapido cenno, qual fu la sorte di queste belle contrade italiane in questi ultimi due secoli, e quali uomini furono scelti dalla Provvidenza per darle quell’agiatezza, quell’importanza e quell’incivilimento, che sperarono sempre e non ebbero giammai.  >> 1877 Giuseppe Buttà - eleaml.org - luglio 2019


Gli scherzi della moneta

Un  gruppo abbastanza numeroso di persone, che erano in crociera su una splendida nave, a causa  di un inaspettato naufragio, si ritrova  su un'isola, deserta ma accogliente, ricca di acqua dolce, alberi da frutto, selvaggina, pesci, ecc. Poiché l'isola è lontana da luoghi abitati e dalle rotte delle navi, i naufraghi non hanno speranza di essere salvati in tempi brevi e debbono pertanto organizzare la loro vita sul posto. Innanzitutto, decidono di restare uniti, di formare un gruppo che, con la coesione possa meglio fronteggiare le esigenze individuali. Il gruppo è molto eterogeneo, tra di loro, infatti, ci sono artigiani, agricoltori, carpentieri, calzolai, sarti, etc.  >> Antonio Orlando - 6 luglio 2019


LA BASILICATA di Enrico Pani Rossi

Le parole di Enrico Pani Rossi mi hanno riportato alla memoria gli anni Settanta, una contrada di Polla, all’imbocco del Vallo di Diano, dove mio zio mi raccontava che ogni volta che preparava i solchi per l’orto riaffioravano oggetti o pezzi di oggetti antichi, in genere vasellame. Ovviamente io ero scettico e andai di persona a smuovere la terra in vari punti tra i solchi ed era proprio vero - era impressionante la quantità di frammenti presenti. >> Zenone di Elea - luglio 2019


Il Marchese Generale Nunziante contro gli scorridori di campagna

Pubblichiamo le pagine del giornale militare L’ARALDO sulla repressione del brigantaggio in Calabria, negli anni cinquanta dell’Ottocento, da parte del Marchese Generale Nunziante. Tra le misure eccezionali che il Marchese mise in atto ci furono l’arresto dei parenti dei briganti e la legge del taglione ovvero ricompense a coloro i quali consegnavano o denunciavano i malfattori. Si possono dare diverse letture di questa dura lotta al brigantaggio da parte del governo borbonico.  >> 1850 L'ARALDO - eleaml.org - luglio 2019


Sulle carte de' Banchi di Napoli emesse dal 1796 al 1799 e ritirate nel 1800

L'ordinamento de' nostri Banchi offriva d’altra parte un modo in apparenza semplice e facilissimo per supplire ai bisogni urgentissimi dello Stato, ed il Governo se ne valse coll'emissione delle cosi dette carte bancali, di cui è nostro proposito discorrere brevemente, come di un importante periodo della storia delle finanze del Regno.  La città di Napoli aveva per antichissima istituzione molti Banchi, che, riordinati da Carlo III, facevano ufficio de' banchi di deposito, e ricevendo i danari de’ privati, ne rilasciavano un certificato di credito, che esprimeva la somma depositata ed il nome del depositante.  >> 1844 Giacomo Savarese - eleaml.org - luglio 2019


Risposte dell’Ab. Domenico Sacchinelli alle osservazioni sulle memorie storiche della vita del cardinale Fabrizio Ruffo  per l’impresa guerriera del 1799

Le massime son vere ma non quando si tratta di uno storico il quale può dire Quaeque ipse miserrima vidi.... Platone, Senofonte, ed altri scrissero la difesa di Socrate con qualche variazione, ma la posterità si è attenuta al racconto ili Platone perché fu presente al giudizio. L’Abate Sacchinelli uno de’ Segretari dell’Eminentissimo Ruffo non si staccò mai da’ suoi fianchi sin al riacquisto di Napoli, e quel ch'è più è il solo che conserva i documenti autografi, che servono di appoggio alle assertive. >> 1838 - eleaml.org - luglio 2019


Osservazioni sulle memorie della vita del cardinale Fabrizio Ruffo

L’Epoca del 1799 non ha avuto finora uno storico imparziale, e l’imparzialità è difficile trovarsi, anche per mancanza di conoscenze. Troppo recenti sono le passioni per poter sperare che la vera storia di quel tempo sia descritta con fedeltà. ll famiggerato Carlo Botta che viveva lontano dal Regno di Napoli, fu sovente ingannato dall’altrui relazioni, e non di rado indotto in errore, che il suo splendido stile non basta certamente a scusare. Cuoco e Colletta di frequente avventati. L’abate Sacchinelli che non ha guari ha pubblicate le memorie della vita del Cardinale Ruffo ha preso a confutare questi tutori, ma non va egli medesimo esente da ogni rimprovero, e non sempre i fatti furono posti da lui nel vero lor lume.  >> 1837  - eleaml.org - luglio 2019


Rassegna degli errori e delle fallacie pubblicate dal sig. Gladstone

Il fervore con cui taluni de' giornali stranieri han pubblicato o contentato con maligno compiacimento due lettere dell’onorevole sig. Gladstone al Conte Aberdeen sui processi di Stato nel Reame delle due Sicilie, ha eccitato un giusto sentimento di ansietà per sapere se gli straordinarii fatti in esse allegati abbiano alcun che di veridico e di reale. >> Salvatore Mandarini 1851  - eleaml.org Novembre 2018


I Napolitani al cospetto delle Nazioni civiliI

Fu necessità salire su’ monti a trovar la libertà. É quasi un anno che combattiamo nudi, scalzi, senza pane, senza tetto, senza giacigli, sotto i raggi cocenti del sole, o fra’ geli dell’inverno, entro inospitali boschi, sovra sterili lande, traversando fiumi senza ponti, traversando muraglie senza scale, affrontando inermi gli armati, conquistando con le braccia le carabine e i cannoni, e strappando pur su’ piani campi di Puglia e di Terra di Lavoro la vittoria a superbissimi nemici. >> Giacinto De Sivo [Livorno, 1861 ?]  - eleaml.org Novembre 2018


Le memorie dei miei tempi

La rivoluzione che dal 1789 sino ad oggi ha in molte diverse guise sconvolto l’ordine e l’equilibrio europeo, lottando contro le forze, ora prevalenti, ora deboli della Diplomazia, è stata narrata da sommi storici; tanto nelle sue fasi generali ed europee, quanto in quelle speciali di ciascuna nazione. Storie, cronache, rivelazioni e financo libelli politici hanno illustrato questo gigantesco periodo della vita sociale, il quale non sembra ancora chiuso; e forse percorrerà una fase anche più dolorosa per giungere alla sua definitiva soluzione. >> Salvatore Cognetti Giampaolo 1874 - eleaml.org Ottobre 2018


Cenni sul brigantaggio ricordi di un antico bersagliere

Nel pubblicare questo piccolo mio lavoro non ho avuto altro scopo tranne quello di ricordare in qualche modo alla giovine generazione quei giorni funesti e pericolosi attraversati dall’Italia, quando ad un tempo, guerreggiando contro lo straniero e rovesciando troni, al grido dì Vittorio Emanuele Re d’Italia agognava all’unificazione della Patria. Senza note, ho scritto ciò che è rimasto più impresso nella mia mente, per cui spero essere perdonato se dopo tanti anni fossi incorso in qualche errore di cronologia, ed avessi errato talvolta nell’apprezzare le cose accadute. >> Maggiore dell'esercito italiano 1897 - eleaml.org Ottobre 2018


Quadro storico del Regno delle due Sicilie per Michele de Sangro (1866)

La rivoluzione del 60, incoata a Magenta ed a Solferino, trovava libero il campo nel regno delle Due Sicilie, ove la giovane onestà del suo Monarca messa al fianco de’ più noti cospiratori non potè chiamarsi d’intorno l’aristocrazia del Regno; questa potente forza de’ Troni, la quale inesperta in quel florido e pacifico reame a movimenti politici, non seppe stringersi al suo Re, e con esso lui combattere quelle trame, che ordite nel silenzio delle tenebre minacciavano e la sua Corona, e le proprietà di quelle Provincie. >> Michele de Sangro 1866 - eleaml.org Ottobre 2018


Correspondence respecting Southern Italy

I HAVE the honour to report to your Lordship that this country continues tranquil, and the prospects of commerce for the new year appear favourable. The produce of olive oil, the principal and most valuable export from these provinces, is now ascertained to have been, generally, extremely abundant and of good quality. There is some discontent that the duty on the exportation of this oil from the Neapolitan provinces is retained, as in other parts of Italy olive oil is not subject to such export duty, but the impost is of old, date, and the revenue from it is so large that it has probably been found unadvisable to give it up at onoe. >> Houses of Parliament 1862 - eleaml.org Ottobre 2018


Calati sud c’arriva la lega ovvero Campagna, Pontida del Sud

Anni fa, quando percorrevo la Salerno-Reggio Calabria, oggi denominata “A2 - Autostrada del Mediterraneo” (1), nella zona di Eboli-Campagna venivo preso sovente da un notevole panico. C’era un punto con una grande curva tra i monti dove - se si formava la fila oltre il crinale del monte - o rischiavi di tamponare o di essere tamponato perché chi si trovava di qua da quel crinale non vedeva quel che c’era di là - con tutti i rischi connessi, appunto. >> Zenone di Elea - 21 Settembre 2018


FACITE AMMUINA SABAUDO 

Districarsi fra vero, verosimile e falso è veramente arduo - tanto più in rete dove, spesso, le affermazioni cono corroborate di cosiddette prove oppure sorrette da prove presenti in altri siti o provenienti da altri siti - e non sempre risulta facile effettuare delle verifiche. Mi è sorta la voglia di scrivere su un luogo comune molto diffuso fra intellettuali e accademici leggendo “Cenni sul brigantaggio ricordi di un antico bersagliere, 1897 ” >> Zenone di Elea - 17 Settembre 2018


SUL COMMERCIO DELL’OLIO DI OLIVE DELLE DUE SICILIE

L'olio di oliva ha tenuto e tiene incontrastabilmente un luo go principale tra le produzioni agricole di questo suolo cotanto favorito dalla natura. Basti il ricordare come cotal derrata dopo di aver fornito interamente alla consumazione interna, costituisce pe domini continentali non meno della metà del valore di tutte quante le svariate merci le quali cava da noi il commercio straniero; e come a traverso di molte vicende, e non ostante le cause non poche di depressione, ha essa avuto incremento nota bile, comparandola con lo stato degli anni decorsi. >> Napoli 1844 - eleaml.org - Agosto 2018


BIBLIOTECA DI COMMERCIO - STATISTICA COMMERCIALE

COMMERCIO DEGLI OLI DI OLIVE DELLE DUE SICILIE - L'olio di oliva, ha tenuto e tiene incontrastabilmènte un luogo principale tra le produzioni agricole di questo suolo cotanto Favorito dalla natura. Basti il ricordare come colai derrata, dopo di aver Fornito interamente alla consumazione interna, costituisce pe' Domini continentali non meno della metà del valore di tutte quante le svariate merci le quali cava da noi il commercio straniero; e come, a traverso di molte vicende, e non ostante le cause non poche di depressione, ha essa avuto incremento notabile, comparandola con lo stato degli anni decorsi. >> Bursotti 1842 - eleaml.org - Agosto 2018


MANUALE DI CALCOLAZIONI MERCANTILI

ODIO D'OLIVA - Parlando di questo interessantissimo ramo di commercio, lo tratteremo a seconda dei principali paesi di sua produzione. Il Regno di Napoli è senza contraddizione il paese più importante d'Europa pella produzione degli oli d'oliva e si può dire che l'oliveto forma una delle principali ricchezze di questo paese. Si valuta a più di 300,000 salme (orne 750,000) una buona raccolta nella Puglia, cioè nelle provincie di Bari e Terra d'Otranto, e circa 80,000 botti (orne 550,000) una buona raccolta nella Calabria; gli Abruzzi producono anche degli oli ed il loro raccolto può valutarsi da 30 a 40 mila salme. >> NICOLO' INTRONA 1855 - eleaml.org - Agosto 2018


RIVISTA CONTEMPORANEA

Olii - Vi hanno olii di diverse qualità: alcuni sono tratti da sostanze vegetabili, altri in cambio hanno origine animale. Fra quelli che appartengono alla prima specie, l'olio d'oliva occupa senza dubbio il primo posto, e noi comincieremo perciò dall'esame di tale prodotto indicando le condizioni di cultura dell'albero che gli è proprio. L'olivo ha bisogno di un clima temperato; le sue foglio restano verdi tutto Pilotino, e i suoi frutti impiegano un tempo abbastanza lungo onde giungere a maturanza; il che fa di esso un albero a vegetazione lenta, ma continua, capace di sostenere un freddo anche intenso ove non sia troppo prolungato. >> Rivista Contemporanea 1858  - eleaml.org - Agosto 2018


TRATTATO DI PESI E MISURE SUL SISTEMA DECIMALE PEL REGNO DELLE DUE SICILIE

La Conoscenza delle misure è della massima importanza in tutti i rami dell’economia sociale, e più ancora nell'agricoltura, e nelle Arti. Questa è quella conoscenza che serve di base all'applicazione del calcolo alle questioni per noi più interessanti e giornalmente emergenti: tutt’altro non è che un semplice lusso di Scienza. >> Napoli 1840 - eleaml.org - Agosto 2018


DELLA CONDIZIONE FINANZIERA DEL REGNO DI NAPOLI

Lo stato delle finanze di un paese è l'indice più indubitato del benessere sociale derivante dalla saggezza del politici ordinamenti, e dallo spirito di provvida opportunità che informa e dirige l'esercizio dell'azione governativa. ché la prosperità finanziera è prosperità sociale: queste due idee, distinte nell'ordine scientifico, si confondono, come causa ed effetto simultaneo, nell'ordine civile. >> Magliani 1857 - eleaml.org - Agosto 2018


DE L’ITALIE SA SITUATION ACTUELLE ET SON AVENIR

M. Si j’ai gardé le silence depuis ma lettre du 28 décembre dernier, c’est que, pénétré de tout ce qu’il y a de sérieux dans le travail qui m’est demandé, j’ai voulu étudier un peu les tendances et les instincts des peuples Italiens dont il s’agit d’apprécier la situation actuelle et les destinées futures. Il n’est pas trop dans ma nature de reculer devant une responsabilité, si grave qu’elle soit, mais, en raison même de cette espèce de témérité, avant d’émettre une opinion qui brûle ses vaisseaux, s’interdit toute retraite et formule un programme qu’un prochain avenir doit réaliser, sous peine de confusion pour son auteur, j’éprouve naturellement plus d'hésitation et de scrupule qu’un autre, et j’ose me tenir pour excusable sous ce rapport. >> New York 1861  - eleaml.org - Agosto 2018


LA FINANZA DEL REAME DELLE DUE SICILIE

IN CONFUTATONE Dell'opuscolo intitolalo i Bilanci del Regno di Napoli e degli Stati Sardi  con note e confronti di A. Scialoja  - Non si dubita, sì nell’ordine de’ fatti economici, si nell’ordine delle scientifiche speculazioni, che la finanza, e la prosperità pubblica d’uno Stato sien come gemelle, non si potendo ammetter quella e rinnegar questa. V’ha fra loro colai e sì intima relazione ch’elle s’includono a muta a muta, e con vicenda mirabilmente proficua il ben dell’una riflette sull’altra; e soppresse di si nobile amistà congiunte edificasi il vero ed immancabile progresso di qual che si sia nazione. >> NICCOLA ROCCO 1858 - eleaml.org - Agosto 2018


PRATICHE RIFLESSIONI IN ECONOMIA SULLE DUE SICILIE

PRIMO dovere di un popolo che vuol progredire nei suoi affari è quello di conoscere la sua posizione economica, le sue risorse produttive; e se difetti vi sono, nobilmente accusarli per eseguirne la correzione. È proprio ancora di un popolo libero cercare in se stesso tutte le risorse che sostener devono la prosperità nazionale, senza correr dietro a delle frivole scuse per nascondere i propri difetti, incolpandone le leggi ed il Governo; mentre l'egoismo e le ristrette cognizioni vietano a poter suggerire quei mezzi che abbisognar possono per migliorare la condizione degli uomini. >> LAMBRO BIDERI 1848 - eleaml.org - Agosto 2018


LIBORIO ROMANO E L’ITALIA

Quando un rivolgimento politico, scuotendo la società dai cardini, dibarbica passioni e interessi fortemente radicati, è vieta ed usitata cosa che gli uomini, i quali han renduto i più segnalati servigi alla loro patria, sien fatti segno della mostruosa ingratitudine de’ partiti, e talvolta paghino fin col sangue il loro amore alla libertà e al suolo natio. >> Bernardini 1861  - eleaml.org - Agosto 2018


LIBORIO ROMANO AI SUOI ELETTORI   

CITTADINI ELETTORI, La mia età, e le condizioni di mia salute non più mi consentono le gravi cure parlamentari; ed io volentieri mi ritraggo da un aringo, elle sento di non poter bene assolvere. Continuerà non pertanto dal mio gabinetto, e sino all'estremo mio respiro a propugnare i principii, che sono stati e sono il desiderio più vivo della mia vita.  Dal mio Rendiconto Politico, che sarà tosto pubblicato, conoscerete quel poco che le circostanze, ed i casi mi permisero di fare pel paese nelle Ire volte in cui tenni il potere; e potrete ancor meglio giudicare degli addebiti, che mi mossero contra la calunnia o invidia, dei quali voi stessi faceste giustizia, col suffragio di che vi piacque onorarmi, eligendomi in nove collegi. >> Liborio Romano 1865  - eleaml.org - Agosto 2018


LA CIRCOLAZIONE MONETARIA NEI DIVERSI STATI CON TAVOLE DI RAGGUAGLIO

Napoli ebbe l’onore di avere la prima cattedra di economia politica in Europa (), inaugurata il 15 novembre 1758 dall’illustre salernitano Antonio Genovesi () e il primo libro scientifico sulle monete di Ferdinando Galiani ().11 progresso di tali studi non era però ancora riuscito a togliere il disordine nella circolazione monetaria del Regno delle Due Sicilie e il credito, escluso quello speciale e limitato dei Monti di Pietà e dei Monti frumentari, era colà ben poca cosa. >> eleaml.org - Agosto 2018


Governo federalizzatore?

A 157 anni dalla proclamazione della unità d’Italia (17 Marzo 1861) si profila la possibilità di un superamento dello stato risorgimentale -  La nuova geografia politica - L’editoriale di Panebianco sul Corsera del 7 Marzo 2018 - Il luogo-comunismo italiota e le Due Sicilie - Di Maio, il federatore che non sarà - Il superamento dello stato risorgimentale - Un governo federalizzatore - APPENDICE - GLOSSARIO   >> Zenone di Elea - 17 Marzo 2018


48° Incontro Tradizionalista di Civitella del Tronto

Ci accingiamo a celebrare il Quarantottesimo Incontro Tradizionalista di Civitella del Tronto in Comunione con tutti gli Amici che ci hanno seguito in questi anni e che ora ci seguono dalla Patria Celeste. Quest’anno siamo stati colpiti dalla perdita di due importanti amici: il cappellano degli Incontri Tradizionalisti di Civitella del Tronto, Mons. Ignacio Barreiro Carambula ed il dott. Giovanni Salemi, ex Allievo della Nunziatella (c. 1940 - 43), valente promotore della Giornata in memoria dei Caduti dell’Esercito Napolitano nella battaglia del Volturno.  >> Francesco Maurizio Di Giovine - 4 Marzo 2018


Di Maio, il liberatore?

Premettiamo che come politico, a nostro avviso, il giovane Luigi Di Maio da quando sbagliava i congiuntivi ad oggi di strada ne ha fatto tanta. Si è scafato, ha imparato a stare di fronte ad una telecamera, ad argomentare su i più disparati temi politici e sociali, rispondendo egregiamente al fuoco di fila dei migliori opinionisti italiani che provano a metterlo all’angolo. >> Zenone di Elea - 1° Marzo 2018


UNA OCCASIONE PERDUTA 2006 - Elezioni comunali di Napoli

Quello che più mi ha colpito in queste ultime settimane di campagna elettorale è stato il sentire che Di Maio - candidato premier per i M5S - votò per la prima volta nel 2006. Il che dimostra una accelerazione nel cambiamento politico veramente impressionante, un cambiamento che gli identitari non hanno saputo intercettare e per questo son fuori dai giochi - a meno che non si infilino in formazioni esistenti per tentare di portare nei palazzi romani qualche rappresentante e uscire cosi dal ghetto che la storia e la insipienza di taluni li ha confinati. >> Zenone di Elea - 14 Febbraio 2018


Editoriali de LU TROVATORE (1866)

Mettiamo a disposizione di amici a naviganti gli editoriali del primo anno de LU TROVATORE. Un giornale che merita di essere conosciuto per la opposizione decisa che fece al nuovo regime sabaudo-italiano. Riportiamo uno stralcio dal primo editoriale: “Аnne fa tenevemo a cape nuoste la scumma de li birbante, che credevemo galantuommene. Оgge li meglie galantuommene, cagnanno de fede, se so arredutte peggio assaie de li birbante. Е lu popolo aspetta e capozzéа. - E stu popolo ca pe sej anne s'é lassato portà pe lu naso ha creduto ed ha aspettato. Ма mo è n’articolo de fede e non credimmo a niente cchiù. Мо quanno nce parlano d’unita, de Roma capitale, e de tutta la mmala pasca che se li balle nce facimmo na risata a schiattariello. Se' anne fa éramo schiave, mo simmo libere! e s’é capito! - Аvimmo liberate li muorte de famma da li ergastole, da le galere, e l’avimmo sagliute mperichicchio; e che nn'avimmo avuto nn’avimmo avuto ca sti tale signure so state li primme a tirarce li piede.” >> LO TROVATORE -Jennaro-Dicembre 1866  - eleaml.org - 3 Gennaio 2018


48 - I MORTI CHE PARLANO

Offriamo ai nostri lettori una lettera di Garibaldi, diretta nientemeno al Parlamento Italiano. Questa lettera è un documento assai curioso, e non è per caso abbiamo messo a capo di queste nostre parole, il titolo; Che sia apocrifa? Leggano i nostri lettori che cose scrive l’eroe dei due milioni e facciano a meno se possono di avere dei dubbii sulla autenticità di questa lettera.   >> LO TROVATORE - Sabato 20 Maggio 1876 - eleaml.org Novembre 2017


La quarta Calabria

Le Calabrie, com’è noto, erano tre: la Calabria Citeriore, l’Ulteriore Prima e l’Ulteriore seconda e coincidevano, grosso modo, con le tre storiche province di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Non ricordo chi, aggiungeva, tra il serio ed il faceto, che c’era una quarta Calabria: la Calabria Deteriore! La notazione veniva lasciata volutamente in sospeso né, credo, sia mai stata identificata la parte di territorio regionale cui attribuire tale denominazione. Poteva essere, quindi, di volta in volta, individuata questa o quell’area della regione a seconda dell’estro di chi voleva servirsi di questo strano toponimo. Nel romanzo di Pantaleone Sergi, al suo esordio letterario, l’immaginario paese di Mambrici, più che al Macondo di Garcia Marquez, troppo distante e troppo diverso, appartiene a questa “quarta” Calabria.   >> Antonio Orlando - 26 Settembre 2017


IL SOLDATO NAPOLITANO O DA NAPOLI A GAETA

Soldati, e napolitani, noi sentimmo da gran pezza il debito di narrare le cose della guerra occorse innanzi agli occhi nostri dal maggio dell'anno 1859 al febbraio del 1864. Ci parve storia feconda di casi strani ed inauditi di eroismo e di vigliaccheria, di lealtà commendevole e di fede antica alla religione de' giuramenti, di slealtà contennenda e di tradigioni codarde di venderecci, di arroganze giuridiche e di negazione del giure, di macelli, di arsioni, di smantellamenti e mine in nome di una patria comune, e di miseri fatti di più miseri uomini di parte, i quali dal fratricidio ostentarono di trarre virtù a rifarla, e poi inverecondamente chiarirono cui loro credè per essi Italia non fosse altro che il proprio ventricolo. >> SALVATORE ROMANO, 1869 - eleaml.org Agosto 2017


Il Sud è mafia - intervento di Nicola Zitara

[...] Ecco, questo è il quadro italiano, e in questo quadro che l’Italia ha imposto al Sud veniamo a parlare della mafia. La mafia che io ricordo, non della mafia dei libri e delle stupidaggini che ci vengono a raccontare alcuni sbarbatelli che hanno letto a loro volta della mafia o che ci viene a raccontare un’anima non candida come quella di Giorgio Bocca, o giornalisti di mezza tacca come il nostro compaesano che scrive per la Repubblica che logicamente fa una scelta di campo.Il problema: che mafia ho visto io? Prima della guerra, del 1940, ho visto la mafia con le toppe al culo che si riteneva felice se riusciva a fare la guardiania degli agrumi e dell’acqua. Acqua e agrumi sono intimamente connesse. [...] >> Reggio Calabria - Radio Radicale 1990 - trascrizione a cura di eleaml.org - 29 Luglio 2017


I BRIGANTI E LA CORTE PONTIFICIA OSSIA LA COSPIRAZIONE BORBONICO-CLERICALE SVELATA

Dagli, stimoli incessanti degli eterni nostri nemici, fin dal Settembre 1859, sospinto nell'esilio, io mossi lungi da voi!....

Dal santuario pacifico de' miei studii balzato in una vita errante e penosa, vidi assai castelle e città, e quantunque punto nell'anima e precorso da espettative magnifiche, nulla mi s'ofterse si straordinario che a voi non mi ritraesse l'augusta maestà delle nostre mura e l'indole vostra singolarissima.

Tornò sovente il mio pensiero su voi con soave diletto, spoglio gradualmente delle fatali impressioni che aveami fitto nel cuore l'orma funesta de' nostri oppressori.

Splendenti per le stimmate gloriose de' vostri martirii, avvaloraste ogni dì più lo strepito della vostra fama. Le virtù avite che ripeteva appena una storia lontana, contesero redivive la palma alle prische; del nome Romano ogni terra fu piena, e, benché dal sepolcro, dardeggiò restaurata nel mondo una luce irresistibile. >> Emidio Cardinali, 1862 - eleaml.org 4 Luglio 2017


UN CARDINALE ED UN EMIGRATO DA ROMA STORIA INEDITA DEL BRIGANTAGGIO BORBONICO-CLERICALE

Lieto d'aver gittata la mia pietra pel comune edilizio della patria, esule da Roma, ricovrava non ba guari nella libera Toscano, ove incolume e tranquillo traeva giulivo in povertà e silenzio la mia giornata, indivisibile da amato fanciullo, dolce ristoro negli ozi pacifici dell'esilio. Nella ospitale città di Livorno, l'obolo della carità cittadina soccorreva e soccorre me e mio figlio mediante provvido e zelante Comitato, il quale, se al necessario sopperisce, nel superfluo non può diffondersi. Per la qual cosa, di mezzi sfornito a procacciarmi la lettura de'  correnti opuscoli, ignorava al tutto quanto, tra gli altri documenti diretti a testimoniare le corruttele della corte romana, sul mio conto divulgavasi in Firenze pei tipi di G. Barbera 1861, insieme ad altri scritti del dottissimo Monsignor Francesco Liverani, e dell'altro onor del clero Euschio Canonico Reali. >> Antonio Fiore, 1862 - eleaml.org 4 Luglio 2017


Una certa idea della Calabria di Antonio Orlando

Due romanzi di Mimmo Gangemi che - credo - sia già scrittore abbastanza affermato, conosciuto ed apprezzato anche al di fuori della “nostra” Calabria, mi offrono lo spunto per parlare della nostra regione. Forse dovrei ulteriormente circoscrivere l’ambito del quale intendo trattare e ridurlo alla sola provincia di Reggio, che oggi pomposamente, quanto vanamente, si fregia del titolo di “città metropolitana”. Le Calabrie continuano ad essere diverse e l’antico solco che separava le varie parti di questo estremo lembo della penisola, si è ulteriormente accentuato per cui l’unità istituzionale è solo una copertura amministrativa. Non penso, quindi, che il discorso possa essere generalizzato ed esteso automaticamente ad altre  aree della regione nonostante esso tragga spunto da storie tipicamente calabresi. >> Antonio Orlando - 2 Giugno 2017


IIl Municipio di Milano e quello di Napoli

La Perseveranza di Milano contiene un articolo, nel quale è fatta una lunga enumerazione delle opere compiute da quel municipio in breve tempo, o che sono in via di compimento. Sono state fatte nuove vie o allargate quelle, ch'erano o parevano troppo anguste: Si è data luce, aria ed alberi alle antiche: Si sono costruite nuove piazze, aperti altri mercati ed un grande macello: Distrutti i vecchi edifizii, ch'erano incompatibili colla decenza e col lustro, al quale s'intende ridurre quella magnifica città: >> IL PUNGOLO, Aprile 1862 - eleaml.org 11 Maggio 2017


Great Britain Paper Correspondence Despatch relating to the Southern of Italy

Dedichiamo questa raccolta - in progress, nel senso che aggiungeremo nel tempo altre pagine - a chi continua a sostenere che gli interessi inglesi erano ben altri, lontani, nelle Indie, e che affermare il contrario è puro complottismo neoborbonico. Queste carte, peraltro molte delle quali ufficiali in quanto presentate alle Camere (Presented to both Houses of Parliament by Command of Her Majesty), mostrano come gli Inglesi monitorassero costantemente la situazione della penisola italica. >> Zenone di Elea - eleaml.org 14 Aprile 2017


Contributo per la comprensione delle cause dell’aumento crescente del debito pubblico in Italia

Secondo l’ultimo Rapporto della Banca d’Italia del dicembre 2016, il debito pubblico risale a 2.223 miliardi di euro. Bankitalia rileva un aumento di 11,2 miliardi di euro a ottobre, dopo il calo di settembre. A crescere sono le amministrazioni centrali, per quelle locali si registra invece un calo di 1,1 miliardi.  L'incremento è dovuto all'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro per 8,4 miliardi, a 47,7 miliardi (erano pari a 81,7 miliardi alla fine di ottobre del 2015), e al fabbisogno mensile delle Amministrazioni pubbliche (2,9 miliardi). In senso opposto ha operato l'effetto complessivo degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione del cambio dell'euro (0,2 miliardi). >> Antonio Orlando - 4 Marzo 2017


Definire il post-italiano - Tentativi di superamento dell’orizzonte nazionale italiano nel Mezzogiorno

In obiezione alla definizione di «tesi ‘anti-italiana’» proposta da Ernesto Galli Della Loggia, in questo lavoro propongo la categoria di «post-italiano» per descrivere la necessità meridionale di ripensare l’orizzonte nazionale italiano alla luce del divario Nord-Sud che caratterizza il paese. Mi concentrerò su episodi di insubordinazione al monologismo della nazione italiana nel tentativo di far luce sul congiunto di discorsi, manifestazioni e aspirazioni che caratterizza il post-italiano, che verrà qui indicato come avanguardia nel panorama politico-culturale nazionale, nonché proposta autenticamente creativa di liberazione dal, o riconfigurazione del, «colosso» nazionale italiano. >> Marcello Messina - 20 Gennaio 2016


Sud, non ci fu nessun genocidio

Purtroppo negli ultimi anni la riscoperta della storia e dell’identità del Sud è sfociata spesso in un revisionismo spicciolo che ha già generato clamorose bufale da quella delle “Due Sicilie terza potenza mondiale” al “lager di Fenestrelle” sino all’esaltazione di un bidet di Maria Carolina come simbolo del progresso civile nel Reame di Napoli ed a mostre su Carlo di Borbone piene di strafalcioni sulla sua ascesa al trono di Spagna o sugli usi civici. Il libro “Carnefici” di Pino Aprile si inserisce in questo filone e scegliamo di parlarne come esempio di quel revisionismo che non ci piace e che non fa bene al Sud perché non documentato ed astioso. I due più grandi difetti di questa pubblicazione infatti sono l’assenza di fonti adeguate e l’intreccio continuo di lamentele e rancori. >> Angelo D’Ambra - by historiaregni, luglio 10, 2016 - eleaml 11 luglio 2016


Le voci della fogna

Giorno e notte, fra il silenzio e i clamori, crescono e si allargano spaventosamente sinistre. Il processo, che da un mese si trascina nell'aula delle Assisie di Milano, non è, per quanto lo sembri, un processo d’omicidio vi fu un morto illustre per grado, e la morte fece di lui un segnacolo di vendetta per la sua famiglia, un labaro di rivolta per tutte le coscienze. >> Alfredo Oriani (Il Giorno - 8 Gennaio 1900) - 6 luglio 2016


UNA VISIONE DELL'ULTIMA NAPOLI BORBONICA

Gli Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti, opera diretta da Francesco de Bourcard (1), sona un magnifico libro, che mi meraviglio di non veder lodato e celebrato e ricercato come si dovrebbe, e che forse adesso comincerà a svegliare intorno a se questi meritati sentimenti, adesso che, come tanti altri libri, - dopo la rarefazione bibliopolica prodotta dalla guerra, - è diventato prezioso e quasi introvabile. >> Benedetto Croce (1922) - eleaml.org 29 dicembre 2015


Documento inedito circa la lealtà di Vittorio Emmanuele II, e le spese fatte per la conquista della Sicilia

La commedia raccontata al popolo del Garibaldi che conquista il Regno delle Due Sicilie contando su mille invincibili eroi è una bufala che non ha fondamento. Sia Vittorio Emanuele che Cavour direttamente o indirettamente lo appoggiarono. Con uomini, soldi e armi. Vittorio Emanuele i milioni li diede al Bertani. >> Civiltà Cattolica 1881 -  eleaml.org - Agosto 2015


Siamo ancora una “questione”?

Ho letto con molto interesse (come sempre, del resto) l’articolo di Zenone d’Elea “Uscire dalle secche del Neoborbonismo e del Neomeridionalismo”, e vorrei fare qualche osservazione in nome della comune amicizia che ci legava al compianto Nicola Zitara. Non credo che le opzioni attualmente in campo possano essere quelle del “neoborbonismo” da una parte e del “neomeridionalismo” - di qualunque stampo si voglia - dall’altro. Messa in questi termini la “questione” (l’aggettivo mi rifiuto categoricamente di aggiungercelo e tenterò di spiegare perché) è irrisolvibile, non ha soluzioni. Il tertium che aleggia sembra quasi un ineluttabile destino di separazioni, divisioni, frammentazioni che non possono fare altro che rendere ancor più intricata e complicata la situazione dell’Europa mediterranea.  >> Antonio Orlando - 14 Luglio 2015


IL GUELFO GIORNALE DE L’INDIPENDENZA MERIDIONALE

Esiste un fiume carsico che attraversa i decenni che seguono la fine del Regno ed arriva fino a noi. È l’aspirazione a tornare indipendenti dopo i lutti e le delusioni che accompagnano la nascita dello stato italiano. Un amico di Molfetta mi chiedeva come mai la sinistra non fosse per niente sensibile (se si escludono Zitara e qualche altro) a questa aspirazione e la si lasciasse come monopolio della destra. La unificazione fu gestita da forze legate alla massoneria inglese e francese, parte della classe dirigente fedele alla dinastia prese la via dell’esilio, altri si ritrassero nell’ombra. Con la presa di Roma anche la chiesa fu messa all’angolo. I custodi del ricordo del Reame furono quindi frange tradizionaliste e cattoliche. >> Zenone di Elea - 30 Maggio 2015


La Nazione Napoletana - Febbraio 1993 - numero zero

Pubblichiamo il Numero Zero del foglio LA NAZIONE NAPOLETANA, giornale fondato a Napoli nel febbraio del 1993, ben sei mesi prima della nascita del Movimento Neoborbonico (risalente al settembre 1993, secondo quanto documentato da Gigi di Fiore nella sua recente pubblicazione, “LA NAZIONE NAPOLETANA”, UTET 2015). >> Zenone di Elea - 9 Maggio 2015


THE FINANCES OF ITALY.

NOTHING is more difficult than to form an adequate idea of the financial situation of a country which, like Italy, is only just beginning to estimate correctly her true responsibilities and resources. We know in a general way that Signor Sella wishes to raise over and above the taxation of the country 25,000,000 sterling within the year, - 8,000,000 by the sale of State railways, and 17,000,000 by loan. >> THE ECONOMIST 15 APRILE 1865 - eleaml.org 25 Ottobre 2014


In Crimea nacque l’Italiella

Come ai tempi del tessitore oriente e occidente si fronteggiano in Crimea, dove migliaia di miliziani filorussi e di soldati russi  si preparano a impedire che tutta l’Ucraina finisca nell’orbita europea. >> Zenone di Elea - 1° Marzo 2014


Mezzogiorno e Mediterraneo

E' innegabile che gli sviluppi, economici e sociali, avvenuti in Nord Africa e nell'Europa meridionale negli ultimi anni abbiano rimesso in luce l'importanza che il Mediterraneo riveste dal punto di vista geopolitico. La cosiddetta primavera araba, che ha coinvolto principalmente Egitto, Libia e Tunisia; la spirale economica negativa che ha implicato la Grecia; la tentata aggressione alla Siria sembrano confermare che, nonostante il rapido sviluppo di Paesi come il Brasile, la Cina, l'India, non spetti solo ed esclusivamente all'Oceano Pacifico il ruolo di terreno da battaglia su cui verranno decise le prossime sfide a livello internazionale. >> Antonio Aventaggiato · 29 gennaio 2014


IL SISTEMA PROTEZIONISTA DELLE DUE SICILIE

Il dogma risorgimentale del Sud preunitario arretrato e privo di un sistema capitalistico è stato oggetto di una serie di confutazioni ben argomentate da Nicola Zitara, il quale dedica i primi due capitoli del suo libro 'L'invenzione del Mezzogiorno' a lavoro, produzione e mercato negli ex Stati prima dell'espansione sabauda. Ora, confermata la tesi revisionista che ha dovuto faticare non poco per pervadere il pensiero dominante, si è passati con il giustificare l'esistenza di queste produzioni con la presenza di un sistema di protezione che a detta degli storici sarebbe stato un fattore di debolezza dell'economia meridionale. >> Alfonso Pergolesi - 26 febbraio 2012


Alzare le vele della separazione

Il Sud sta vivendo una situazione non sostenibile più a lungo. In effetti la demarcazione tra le due parti del paese italiano si fa sempre più pronunziata. Il reddito meridionale (quello effettivo, più di quello statistico) si è afflosciato al punto da far dire che il costo della vita al Sud è inferiore del 15% rispetto al Nord. >> Nicola Zitara - FORA 30/06//2010



Nicola mi chiese diverse volte di cercare un testo di Samir Amin in cui si parlava di lui - l'ho sempre cercato ma non non sono mai riuscito a trovarlo in rete. Poi un giorno, per caso, mi imbattei in questo documento della https://www.persee.fr/ e mi resi conto che era sicuramente quello che mi era stato chiesto. Peccato, Nicola ne sarebbe stato molto felice. Lo passai ad alcuni amici, ora metto il link permanente sulle pagine del sito eleaml.org - Buona lettura!

Le développement inégal et la question nationale (Samir Amin)



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La nostra bandiera è candida, non nera nè rossa. (FDV, 23 febbraio 2006)
L'mpa raccoglierà qualcosa, perchè quando i frutti son maturi qualcuno dall'albero
cade, ma tanti ne resteranno ancora sull'albero. (FDV, 23 febbraio 2006)
Il tempo dirà tutto alla posterità. E’ un chiacchierone, e per parlare
non ha bisogno di essere interrogato. (Frammento, Euripide)
Il disprezzo del passato o è ignoranza o è paura. (Ugo Ojetti)
Tutte le verità attraversano tre fasi: prima le si mette in ridicolo, poi vengono attaccate
violentemente, e infine vengono accettate come ovvie. (A. Schopenhauer)




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