Fonte:
http://josephepomeo.myblog.it/ - 30/04/2008
di Joseph Epomeo
Napoli, il commissariato per l’ “emergenza” rifiuti in Campania ha deciso di aprire una mega discarica da 700.000 tonnellate nelle ex cave di tufo di Chiaiano.
Costui, su pressione del presidente del consiglio in pectore, Silvio Berlusconi, ha annunziato che risolverà con i suoi superpoteri l’emergenza rifiuti in Campania con una serie di provvedimenti che avveleneranno le zone in cui maggiori sono le potenzialità economiche a discapito anche della salute dei cittadini campani.
L’area che vorrebbero adibire a discarica rientra in una zona molto ampia già destinata ad essere “Il Parco Regionale delle Colline Napoletane”. Questo è previsto da leggi dello stato italiano che considerano quest’area “protetta”, di conseguenza anche dal piano regolatore del comune di Napoli. La decisione del commissariato per l’ “emergenza” rifiuti in Campania è di conseguenza “fuorilegge”.
Scienziati seri e non stipendiati dalle lobby hanno messo in guardia dai rischi ambientali che ne verrebbero in caso di apertura di una discarica nelle ex cave di tufo. Tra questi, importantissimo, quello dell’inquinamento delle falde acquifere. Un danno che va evitato, anche in virtù del fatto che l’acqua diventerà un bene sempre più raro e prezioso.
Il “Parco delle Colline” dovrebbe essere un opportunità per valorizzare e preservare l’inestimabile patrimonio ambientale ed agricolo della zona, per creare opportunità lavorative, che al Sud sono sempre troppo poche, tramite l’agricoltura e il turismo.
La zona di Chiaiano è nota anche per la produzione di una varietà di ciliegia molto gustosa: la famosa cerasa ‘e Chiaiano. La mega discarica comprometterebbe la qualità e probabilmente il futuro di questa varietà di antica tradizione.
Infine e non ultimi per importanza sono i problemi per la salute che avrebbero i cittadini. L’alta incidenza di tumori a Pianura (discarica legale) e nell’Acerrano (discariche illegali) ne sono la prova evidente.
E sempre a proposito di salute, la mega discarica si dovrebbe realizzare nei pressi dell’aera ospedaliera gia esistente.
Dobbiamo lottare per preservare le Selve di Chiaiano. Essere solidali con gli abitanti di questo quartiere di Napoli e quelli di Marano e, se possibile unirsi materialmente alla loro lotta. E’ necessario che l’intera regione sia compatta nella lotta contro questo scellerato piano rifiuti che prevede come fine del ciclo la trasformazione dei rifiuti tramite inceneritori, in sostanze inquinanti. Finora ogni popolazione locale ha lottato con forza, ma scoordinata dalle altre; è venuto il momento di coordinarsi contro il comune nemico delle lobby ed i loro laquais in parlamento e nei vari pubblici consessi.
Le ragioni ed i diritti delle popolazioni campane sono sacrosanti! La lotta non violenta dei cittadini delle aree di volta in volta interessate da discariche, inceneritori, c.d.r. ecc. non è stata sinora molto utile perché i nostri politici o non vogliono ascoltare le popolazioni che protestano, o hanno un incapacità di ascolto di tipo autistico. E’ necessario trovare altre forme di lotta.
Siamo del XXI secolo, ed il progresso prevede sistemi più subdoli per opprimere o eliminare i popoli. La “soluzione finale” per i Napoletani è vicina. Abbiamo lo stesso diritto che ebbero gli ebrei del ghetto di Varsavia ad opporsi. La nostra vera e plurimillenaria storia (non le menzogne dei sussidiari scolastici) ci può essere d’ispirazione. Ribellarsi è un diritto, vincere è un obbligo.
Fonte: Lunedì 28 Aprile 2008 Lopa: "Discarica mette a rischio la Ciliegia di Chiaiano"Napoli – L'apertura della discarica di Chiaiano, metterebbe a serio rischio il riconoscimento UE,per il prodotto del territorio,un marchio di indicazione geografica protetta (Igp) per difendere la ciliegia dell'area napoletana Ciliegia di Chiaiano Igp, le ciliegie del territorio partenopeo, per cui è stata già chiesta l'Indicazione geografica protetta. Cosi è intervenuto il Dirigente di AN-Popolo della Libertà, Rosario Lopa, responsabile del Dipartimento delle Politiche Agricole e Ambientali. Si prevede, ha continuato l'esponente del partito di Fini, un impianto da un milione di tonnellate a nord di Napoli, e chi a ragione tenterà di difendere dalla morte sicura un territorio che da 10 anni era stato destinato a parco metropolitano delle colline di Napoli, un ambiente di ricarica ambientale a ridosso della città, un importante bosco di castagno, una rete di masserie, orti e frutteti con colture di pregio come la ciliegia Recca al cui nome è legato il territorio di Chiaiano.I ciliegeti rappresentano la maggior parte del territorio agricolo e che l'annata cerasicola,rappresenta un volano economico per tutto il territorio. Gli orti di Chiaiano, le ciliegie tra le più buone del mondo e le mele annurche coltivate con sistemi biologici. Nel quartiere delle cave dismesse non si possono avere ecoballe.Cosi il Presidente della Consulta dell'Agricoltura, Roberto Pardo. Ritorniamo alla Ciliegia Napoletana, per la quale è in corso di istruttoria ministeriale la denominazione IGP. Il Ciliegio Napoletano, si legge negli antichi testi,è un Duracino Nero di razza mista. Il frutto è grosso, cordato, ma tondeggiante, formato di una buccia liscia e diafana, che nella maturità si tinge di un rosso bruno, e che copre una polpa carnosa, soda, di un colore sanguigno e piena di sugo. La produzione è destinata prevalentemente al consumo fresco, ma questo frutto viene utilizzato magnificamente anche per preparare sciroppi, marmellate, canditi ed ottimi distillati. A Chiaiano, quartiere a Nord di Napoli, si svolge ogni anno a giugno una Sagra che celebra questo saporoso, genuino frutto.Cosi è intervenuto il Coordinatore dell'Associazione Nuova Agricoltura Partenopea, Vincenzo Scola, che ha anche sottolineato come Chiaiano è un territorio che è ancora fertile e ricco di coltivazioni. Famosa è la Festa della Ciliegia che viene organizzata a giugno dal 1970. Chiaiano gode di un doppio primato in Campania quello della maggiore e migliore produzione di ciliegie nell'Italia meridionale. Le zone di maggiore produzione sono quelle della collina dei Camaldoli e le colline adiacenti ad essa. Le varietà migliori sono prodotte dalle Masserie del Tirone, di Casaputana, delle Cesinelle e Cesine che si estendono lungo tutto l'asse della Selva di Chiaiano. Bisogna, ha sottolineato Lopa, alzare la guardia, già gli operatori della zona sono da tempo impegnati contro la concorrenza non troppo leale a cui da tempo abbiamo chiesto attraverso una politica di sostegno al comparto cerasicolo locale e soprattutto attraverso un'adeguata tutela del prodotto e della sua qualità; obiettivi che l'istituzione della Igp, potrà senz'altro aiutare a raggiungere. L'obiettivo è quello di salvaguardare, ha concluso il rappresentante della Destra Sociale, la produzione locale del prelibato frutto, vero e proprio punto di forza dell'agricoltura dell'area Partenopea.Ci opporremmo a qualsiasi forma di deturpamento del territorio. |
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