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Fonte:
http://partitodelsud.blogspot.com/ - Emilia Romagna - 9 Marzo 2008

Confessioni di una mente controcorrente

di Duccio Mallamaci

In merito a "Mastella", attuamente vituperatissimo dai mass media e dalla magistratura dell'attuale regime, capisco che egli con tutta probabilità non sia uno "stinco di santo", ma mi rifiuto di credere che sia oggettivamente il peggiore tra i politicanti dell'attuale regime dove "il più pulito ci ha la rogna" .

Ritengo che Mastella, sia stato. in realtà,usato dall'attuale regime italiota fintanto che gli serviva, e ne sia stato poi scaricato nel momento che i reali "padroni del vapore" hanno ritenuto che non servisse più e che anzi fosse nocivo ai loro interessi.

Detto questo, ritengo però che sia altrettanto importante affermare che non credo, che ci si possa per niente illudere che sia sempre giusto seguire pedissequamente la semplicissima regola che dice che chi è "scomunicato" dai mass media e dalla magistratura del regime, debba convenientemente essere evitato e lasciato solo come un reietto; nè penso che per questa via il "Meridione abbia molte probabilità di risorgere".

Certo: "Chinati iuncu, ca passa la china" è un concetto semplice e chiaro che, a volte, va molto bene per salvare il salvabile; ma sarebbe veramente ingenuo e del tutto miope ed anche esiziale, se si pensasse di salvarsi sempre per questa via.

Infatti, quando dagli stessi mass media e dalla stessa magistratura di regime saranno colpite persone, meridionalisti a noi molto "prossimi", sulla cui onestà potremmo giurare; o addirittura quando saremo colpiti noi stessi; e questo succederà certissimamente, se noi, in nome della causa del Sud Italia, oseremo sfidare il regime italiota e tutto il resto del mondo che lo sostiene, cosa diremo allora agli altri, agli amici, ai nostri parenti, a noi stessi?

Diremo:

- Ha ragione questo regime oppressore antimeridionale!

- Ha ragione il Sinedrio Risorgimental-Resistenziale!

- Ha ragione il Democratico magistrato, nuovo Pilato, che mi fa, neanche tanto metaforicamente, flagellare, incoronare di spine e se ne lava pubblicamente le mani!

- Ha ragione la folla faziosa ed assassina che acclama qualche nuovo Barabba ed urla "crucifige" contro di me!

- Hanno ragione le nuove "tricoteuses" che sferruzzano imperterrite godendosi lo spettacolo della ghigliottina che cala sulla mia testa!

Dirò:

- Abbandonatemi, tanto non importa!

- Mi metteranno in croce e morirò, ma, tanto, dopo tre giorni risusciterò ed ascenderò al cielo per sedere alla destra del padre!

Bene! Questo può essere il comportamento buono per gli agnelli degli uomini o di Dio!

Ma in tutta sincerità, non credo che si possa pretendere che ognuno di noi o tutto il Sud d'Italia, o qualsiasi altra causa possa risorgere pretendendo che tutti agiscano sempre e comunque con questo metodo.

Il fatto è che alcuni hanno la stoffa per fare come Gesù o Socrate; ma non a tutti si può chiedere lo stesso.

Il fatto è che a volte nella storia:

- conviene essere come Talleyrand che, checchè se ne dica, seppe essere più di tutti i suoi contemporanei, Napoleone compreso, la continuità della coscienza della Nazione e dello Stato francese atraverso tutte le tempeste epocali del suo tempo;

- o conviene essere come Nelson che a Trafalgar, perdè la sua vita, ma vinse la battaglia in nome di tutta l'inghilterra.

- o conviene essere come Leonida ed i suoi trecento Spartani alle Tempopili, pronti a combattere all'ombra delle frecce nemiche tanto numerose da oscurare il sole, e forti fino alla morte contro um milione di Persiani, per la eterna gloria e la salvezza della Grecia.

- o conviene essere in altri infiniti modi ancora che non riuscirei quindi mai ad enumerare tutti, ma che comunque rappresentano il meglio che ciascuno di noi potrebbe e vorrebbe saprebbe fare, a suo modo, per la causa dell'Italia Meridionale.

In conclusione, non è facile scegliere una unica giusta tattica e strategia individuale e collettiva che vada bene a tutti per vincere una difficoltà, un contrasto, una battaglia, una guerra,... o per superare vittoriosamente lo scorrere dei secoli e dei millenni che cospirano contro la memoria e la continuità della coscienza di qualsiasi popolo e del popolo meridionale in particolare.

Ognuno affronti a suo modo questi problemi secondo la natura la sua educazione ed il suo sentire... e che il suo Dio, ed il Dio del suo popolo gliela mandi buona, e che il Dio degli Italiani Meridionali ce la mandi buona.

Ma, per amor di intelligenza, scordiamoci che i problemi del Sud d'Italia o anche solo le nostre piccole diatribe possano essere superate e vinte sempre col metodo dei generali Lanza, degli ammiragli Nunziante e dei ministri Liborio Romano; e credo che sia ora per il Sud di alzare lo sguardo e di mirare a ben altri esempi di umanità vincente che non i La Farina, i Crispi e gli altri Ascari di turno.

Certo, forse oggi Mastella non vale neanche una messa in sua difesa da parte dei meridionalisti; ma se noi Italiani Meridionali vorremo sopravvivere e vincere sia individualmente che come Popolo del Meridione, allora, abituiamoci già fin d'ora all'dea che prima o poi, poco o tanto, noi stessi, o qualcun altro o qualcosa altro del Meridione bisognerà pur saperlo difendere anche a caro prezzo.

Bisognerà, anche, se del caso, sapere controattacare il nemico fino in fondo e senza esitare; perchè, come diceva un vecchio saggio di grande successo, "E' poco probabile che diventi imperatore chi ha paura di buttare giù da cavallo l'imperatore".

Pertanto, in conclusione, anche se in genere conviene essere prudenti ed evitare gli anatemi dei mass media e della magistratura del regime; pure bisogna prepararsi già fin d'ora e per il futuro a sapere anche resistere e, se del caso, anche ad avere il coraggio di controattaccare adeguatamente contro di essi per ogni evenienza, qualora lo si ritenga ragionevolmente giusto, opportuno e meritevole, anche se, in certi casi, a costi estremamente elevati.






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