
Anche se le crisi economiche si somigliano tutte per i loro effetti devastanti sulla condizione dei lavoratori dipendenti e della povera gente, sono tutt'altro che riconducibili a una sola causa. Nonostante l'apparente origine, legata alla disonestà dei banchieri, la crisi attuale va ricondotta alla libertà di emissione del dollaro decisa nel 1971. Un'onda anomala di carta filigranata ha investito il mondo, con il risultato di stimolare la crescita dei paesi avanzati e di permettere il decollo di paesi arretrati. >> Nicola Zitara - FORA 25/12//2008
Caro direttore, spero mi permetterai di non essere in accordo con Te, e non tanto su come giudichi l'associazione detta "Libera", che considero uno dei soliti alibi messi in piedi dai toscopadani per sentirsi assolti dai giudizi del mondo, quanto con il suo apostolo, il sacerdote don Ciotti, e spero che pubblicherai la mia lettera anche se, come immagino, Ti prefigurerai difficoltà con l'establishment conformista. Ho tentato di leggere la predica natalizia di don Ciotti pubblicata sullo scorso numero di "la Riviera", ma non sono arrivato alla fine. >> Nicola Zitara - FORA 21/12//2008
Bisogna riconoscerlo. Gli strateghi della disinformazione sulla storia del Sud ci hanno saputo fare.Ben poco è stato lasciato al caso.Tutti gli eventi, piccoli e grandi, della vita delle Due Sicilie sono stati passati al setaccio del vincitore, che per imporre la sua "versione ufficiale" è intervenuto, all'occorrenza, con la menzogna, la rimozione, la grancassa retorica, il martellamento mediatico. Un lavoro affidato all'interessato zelo di politici, funzionari, giornalisti, accademici, notabili, tutti convinti che i fini - quello dichiarato di portare a compimento la forzata unificazione italiana e quello taciuto di consolidare la propria fortuna personale - giustifichino i mezzi. Edoardo Vitale - L’ALFIERE” 11/2008
Una vasta operazione europea per confezionare le giubbe nuove ai politici, ai loro figli, nipoti, parenti, consanguinei, amici, parrocchiani e procacciatori di voti - Ironia delle parole! Il 5 dicembre u.s. una foto formato tessera del commissario europeo per gli affari regionali, la polacca Danita Hubner, è stata riprodotta su un giornale - tra parentesi il nome del fotografo, il quale si chiama Sapone. Acqua e sapone, il viso della commissaria, Mangiasapò - ho pensato - gli altri figuranti riprodotti in foto. I vecchi sono sospettosi (in dialetto si dice malopensanti). >> Nicola Zitara - FORA 17/12//2008
Dopo 148 anni dalla sua distruzione, dall’inizio della coloniale occupazione del millenario Stato del SUD, si ricomincia là dove tutto fu perduto. Sono le ore 16 del 6 dicembre 2008 Gaeta scrive la prima pagina di una Storia nuova. Nella sala consiliare gremita la Giunta ed il Consiglio Comunale riuniti in seduta straordinaria esaminano l’ordine del giorno, di uno storico giorno. >> Cosimo Giordano 17 dicembre 2008
A Lecco il 14 dicembre 2008 il Comitato Due Sicilie ha presentato domanda ufficiale per partecipare ai prossimi mondiali di calcio dei popoli senza Stato, il torneo di pallone organizzato dalla NF-Board. Abbiamo presentato la richiesta in terra lombarda perchè è stato un atto dovuto ai responsabili CDS della locale Regione perché sono stati i promotori del progetto in collaborazione con Guglielmo Di Grezia ideatore ed anima attiva della richiesta di iscrizione al torneo suddetto. >> Fiore Marro - Caserta 16 dicembre 2008
Siete borbonici o patrioti napolitani e siciliani? Avete più a cuore il buon nome della dinastia Borbone di Napoli o le sorti del Napoletano e della Sicilia? Sono queste le domande che in coscienza ognuno si deve porre, facendo una profonda analisi interiore, e auto-processandosi con la massima severità. Sicuramente tutti coloro che gravitano nell’orbita del neobornonismo risponderanno che ci tengono più al Sud, non dimenticando però la dignità dei Borboni (lo scrivo al plurale per ripicca); diranno che non sono monarchici. >> Joseph Epomeo - 13/12//2008
La Nazionale di Calcio delle Due Sicilie scende in campo. La prima squadra di calcio (a 11 elementi) che porta sul petto il gloriosi emblemi del sud è pronta. I Gladiatori del giglio e della trinacria, dopo mesi di allenamento nel più assoluto riserbo, non intendono attendere oltre e vogliono lanciare la sfida alla naturale avversaria italica: la Nazionale Padana. >> Francesco Laricchia 12/12/2008
C'est la seconde fois, depuis deux années, que j'accomplis ce douloureux pèlerinage, cachant mon nom, mon passé, ma nationalité même, allant de la chaumière au château, du palais à la mansarde, du foyer intime aux centres publics, interrogeant le pauvre et le riche, le commerçant et le gentilhomme, écoutant le prêtre, le soldat, l'artiste, et, pour la seconde fois, avec l’énergie de l'homme d'honneur convaincu, j'affirme que de Naples à Palerme, dans les villes comme dans les villages, la Voix du peuple ne fait entendre qu'un long cri de haine et de réprobation. >> Oscar De Poli - 1865
Nascere in un posto o in un altro è una condizione determinante della personalità. Sul fanciullo che cresce si riversa l'intera storia del suo popolo. Ogni uomo o donna è figlio di una madre e di un padre, ma anche della storia della nazione in cui avviene la sua crescita. I costumi, la religione, la lingua sopravvivono per decine e decine di generazioni. Vincenzo Cuoco ha rilevato nel dialetto napoletano l'uso di parole coniate non meno di quattromila anni fa. >> Nicola Zitara - FORA 08/12//2008
Il nostro primo incontro fu uno scontro. A quel tempo la selezione scolastica era durissima, le bocciature decimavano le classi. Partendo per esempio da dieci prime si avevano sette seconde, cinque terze, quattro quarte e tre quinte. E sì, perché lo scoglio da superare era il passaggio dalla terza alla quarta. Tuttavia il numero degli alunni per classe era costantemente elevato, perché da due classi decimate veniva fuori una sola classe successiva. >> Nicola Zitara - FORA 03/12//2008
Un altro piccolo passo che servirà a ripristinare la verità, la verità che per tanti anni è stata coperta infangando il nome e la dignità della nostra gente. E’ emblematico , o forse no, che l’ufficializzazione della nascita della nostra Nazionale di Calcio avvenga in pieno nord, dove è forte la lega, ma dove si conta la presenza di oltre 15 milioni di duo siciliani. La maggior parte ignora quella che è la sua storia, le sue origini, quelle vere; preferisce dimenticare quelle che si pensa siano origini pessime, e far finta di niente, pensando di appartenere ad una razza inferiore. >> Emilio Zangari - Comitati Due Sicilie-Lombardia 12/2008
Non credo che chi, in passato, avviava un'industria in Calabria fosse spinto dallo spirito del profitto. L'avarizia era connessa alla rendita, al commercio, alle libere professioni. Semmai, nelle attività industriali, il profitto era il metro che misurava il successo, mentre le perdite erano l'indicatore opposto. Prima e durante la guerra, nell'antica terra del padronato fondiario, arrivò il tempo dei pastifici e dei mulini. Fu una gara a chi ci sapeva fare, come nelle corse in bicicletta dei dilettanti. Ne sorsero dovunque. In un certo senso fu una rivolta della provincia contro Napoli e il suo hinterland, nonché la messa in discussione di Messina che, con i Molini Gazzi, esercitava una sua indiscussa egemonia sulla panificazione. >> Nicola Zitara - FORA 27/11//2008
L'inchiesta parlamentare del 1881 sulle condizioni dell'agricoltura in Italia - o meglio degli agricoltori italiani, padroni e contadini - è un trattato funereo che comprende una quindicina di volumi, uno per regione, più una relazione finale della maggioranza guidata dal senatore Stefano Jacini e una controrelazione della minoranza (a quel tempo Trieste e Trento erano austriache, la Valle d'Aosta era una provincia del Piemonte e Abruzzo e Molise costituivano un'unica regione statistica). L'Italia, da poco unita, è ancora timorosa per la sua fragilità all'interno e all'esterno. L'esercito e la flotta si sono rivelati antiquati e poco efficienti nella terza guerra cosiddetta d'indipendenza. Il Veneto è entrato da poco nel regno unificato, ma solo per merito della vittoria dei prussiani sugli austriaci. Il governo continua a spremere i produttori e a buttare risorse pubbliche in armamenti. A pagare sono ovviamente gli agricoltori. >> Nicola Zitara - FORA 20/11//2008
We publish below, from an official copy, all the articles of the convention between the United States and the King of the Two Sicilies. This treaty was signed in duplicate at Naples, on the part of the United States by our Minister, Hon. Robert Dale Owen, and by Luigi Carafe, Principe Di Cometeni, and Giuseppe Mario Arpino, officials, on the part of the King of the Two Sicilies, on the 1st day of October, 1855, and being duly ratified on both parts, and the respective ratifications of the same exchanged, the President of the United States signed the same at Washington, on the 10th of December, 1856. >> Commercial Review di Isaac Smith – New York 1857
Il quarto d'ora di ricreazione era avvertito come una liberazione dello spirito e del corpo. I muscoli volevano sgranchirsi, la mente spaziare sul casuale. La circolazione sanguigna pretendeva che il cuore pompasse più in fretta. Il mio compagno di banco, un bianchisano, stava quietamente degustando un ottimo panino e chiacchierando con un altro bianchisano. Quatto quatto mi avvicinai alle sue spalle e dall’alto di un gradino gli piazzai un gran ceffone tra capo e collo. Dopo di che, contento di me stesso, riportai il panino, che nel corso dell'impresa manesca avevo preso con la sinistra, nella mano destra. >> Nicola Zitara - FORA 18/11//2008
L'Amministrazione Comunale di Gaeta si riunirà, entro i prossimi 15 giorni, in un Consiglio dove il Comune deciderà il costituirsi in causa contro gli eredi savoia, per i danni patiti dalla Città durante l'assedio del 1861. Per l'occasione, visto anche la presenza massiccia di giornalisti, sarebbe gradita, su invito dell'Assessore al Demanio di Gaeta Antonio Ciano, la presenza nella sala consiliare di quanti più militanti meridionalisti possibile. Natale Cuccurrese - Partito del Sud - 18/11/2008
Nasceva il 18 agosto 1925, in Sicilia, nella contadina Catenanuova, da Carmelo e Giuseppina Muni, Venero Maccarrone, che, alla fine degli anni settanta, con lo pseudomino Turi Lima, ha dato vita ad una "poesia rivoluzionaria" in lingua siciliana, tutta votata alla Sicilia, Sicilia intesa come Patria del Popolo Siciliano, come Nazione cancellata, che, attraverso un'opera si sensibilizzazione culturale tesa al recupero della specificità dell'identità degli Isolani, poteva essere riconquistata dai Siciliani: "Si sugnu lava o sùrfuru / si sugnu aranciu o pala / si sugnu jnestra o mènnulu ju non lu pozzu diri. Chiddu ch'è certu, sugnu: e sugnu sicilianu" Orazio Vasta - 18/11/2008
Il pomeriggio del 9 luglio 1940, il prof. Jannopollo era intento a spiegarmi come si prepara la rete di meridiani e paralleli su cui si copia in scala una cartina geografica, allorché si avverti in lontananza un intenso cannoneggiare. Jannopollo prese da una vetrina il binocolo paterno, scavalcammo il binario ferroviario e lui si mise a scrutare l'orizzonte. Individuò l'oggetto lontano, mi passò il binocolo e m'indicò la direzione. Eravamo scesi in guerra esattamente da 30 giorni. Il paese era stato invaso da un reggimento di richiamati alle armi, persone che a quel tempo erano considerate se non propriamente anziane, sicuramente mature. >> Nicola Zitara - FORA 12/11//2008
Ringraziamo la redazione de IL GOLFO per aver amplificato dalle sue pagine, sabato 8, la campagna per la riabilitazione pubblica dell’immagine di don Giuseppe Rassello, parroco martire della Sanità. Ribadiamo la singolare circostanza che ha visto lievitare, nello spazio di poche ore, il numero dei contatti e dei sostenitori di don Giuseppe Rassello, dando luogo ad una catena infoernegetica d’amore, sviluppatasi sull’onda della memoria, che ha coinvolto - quasi esotericamente - tantissimi testimoni dell’opera di Giuseppe, sconosciuti tra loro e - quel ch’è più bello - lontani tra loro per fatto generazionale. Marina Salvadore - 9 novembre 2008
I sottoscritti, che intendono assicurare alle “Giornate” continuità e contenuti, si rivolgono al Governo, alle istituzioni, ai partiti e alle forze sociali perché si impegnino non solo a mantenere attenzione sui divari che separano le regioni dal Sud da altre aree europee ma altresì: 1) garantiscano la quota di spesa pubblica per investimenti nel Mezzogiorno prevista dalle leggi esistenti anche attraverso la redazione di un “progetto Mezzogiorno” che indichi, con un processo di partecipazione democratica, risorse, priorità, tempi per la realizzazione di infrastrutture, in modo che alla fine della legislatura si attenui il divario e che si porti il Mezzogiorno all’80% delle infrastrutture del Centro -Nord e il superamento di variabili di rottura. giornatedelleconomia.org - 3-8 novembre 2008
Nemmeno la storia della prima guerra mondiale ce l'hanno raccontata giusta. I libri di scuola stentano a mettere in evidenza che l'Italia di quel periodo si barcamenava fra coalizioni avversarie tentando di raccattare qualche utile, con il risultato di apparire un paese di piccoli imbrogli. Alla vigilia della dichiarazione di guerra, per un mese, si trovò alleata contemporaneamente con gli austro-ungarici e con i francesi e gli inglesi che già si massacravano sulle loro frontiere. >> Lorenzo Del Boca - Liberazione 2 novembre 2008
"Ciò che vediamo in televisione e leggiamo sui giornali sono eventi di un mondo lontano, molto diverso dal nostro. Da noi, se qualcuno gioca in borsa, lo fa per il piacere di collegarsi su Internet. In un paese come questo si tratta al massimo di dieci persone. Non so che connessioni ci sono tra la crisi dei consumi e il recente crollo delle borse, quel che posso dire con certezza è che qui la crisi dei consumi è cominciata con il passaggio dalla lira all'euro. Da allora i prezzi crescono a un ritmo irrefrenabile, con la conseguenza che la capacità di spesa si è arroccata sugli alimentari. Prima del cambio della lira un primario ospedaliero guadagnava sette milioni al mese; uno stipendio elevato per quel tempo, che ad esempio gli consentiva di comprare una Golf, o un'auto di pari livello, spendendo una cifra pari a quattro stipendi. >> Nicola Zitara - FORA 02/11//2008
Come da noi anticipato nello scorso numero, domenica 5 ottobre 2008 si è tenuto il primo congresso nazionale dei Comitati Due Sicilie, movimento che partendo da San Nicola La Strada (CE) si sta espandendo sul territorio nazionale distinguendosi anche per un forte e continuativo attivismo. A raccontarci le loro idee e le ambizioni è il segretario nazionale Fiore Marro. >> Gino Giammarino - ilbrigante - ottobre 2008
Recensione 1 - Cos’è il Sud? Come e da quando il Sud è quello che conosciamo oggi? Cosa era il Sud prima dello “Stato chiamato Italiano”? Il Meridione d’Italia è parte di uno stato chiamato Italia o è un vice-regno del potere economico con sede al nord Italia dal 1861? Recensione 2 - Solo i nazionalisti possono parlare del risorgimento? Solo i liberali hanno il diritto di avere un modello economico? E se fosse proprio il modello economico “l’infezione” che non permette al Sud Italia di essere un paese normale? >> Rachele Tizzano - Antonio Napolitano 26/10/2008
Ciò che ha causato una paura mortale nel cuore dei mercati e dei governi non sono i cattivi mutui, ma il quasi incomprensibilmente grande e complesso mercato dei "derivati"... Il castello di carte è caduto e ha mostrato un buco di debito basato sui derivati che non potrebbe essere riempito, letteralmente, nemmeno da tutto il denaro del mondo. Ha rapidamente preso piede il mito che il crack finanziario globale sia stato causato dai cattivi mutui. >> Chris Floyd - traduzione di Comedonchisciotte
A consultare il vocabolario si appende che, nella lingua italiana, la parola "fattura" ha due significati. Ci sono le fatture emesse dalle ditte commerciali e le fatture che sono opera dei fattucchieri. Su questa base diventa alquanto ipotetico a cosa si riferisse il sig. ministro Maroni, lombardo e stronzobossista, a proposito delle fatture 'ndraghetiste, che ascendono a 45 miliardi. Chi scrive vive in un posto altamente 'ndranghestico, cioè in Calabria. >> Nicola Zitara - FORA 21/10//2008
Banalizzo il concetto per spiegarmi meglio. Se mi viene la tosse, vado a comprare uno sciroppo in farmacia. Poniamo che io spenda 10 euro, anche se so che lo sciroppo è fatto di erbe medicamentose che prosperano nei campi abbandonati (persino dalle capre) poco lontano da dove abito. Ma io non so fabbricare uno sciroppo. Ho poi paura di confondere le erbe malefiche per erbe benefiche. Se avessi la competenza del caso, otterrei lo sciroppo a costo zero; non avendola sacrifico una parte non irrilevante delle mie entrate giornaliere a favore di chi ha studiato chimica, medicina, ingegneria e quant'altro. >> Nicola Zitara - FORA 19/10//2008
Guai a chi osa toccare le vesti del sovrano! A criticare l’informazione in Italia c’è l’immediato rischio d’essere (pur non essendolo) additato come un pericoloso sostenitore di teorie comuniste, e/o di far parte di quella opposizione governativa che intende perseguire nel vituperato antiberlusconismo. A nessuno viene in mente che puoi non condividere il metodo di gestione dell’informazione solo perché non ti sta bene che venga perpetrato il massacro scientifico del Sud. >> Andrea Balìa - FORA... 12/10/2008
“Se ne dicon di parole”, recita il testo di una canzone e tante ne stiamo ascoltando noi comuni mortali sulla crisi finanziaria che sta mietendo vittime illustri in mezzo mondo. Per strada si può ascoltare gente che ha paura per i pochi risparmi che ha accumulato in banca, altri che si disperano perché il datore di lavoro minaccia licenziamenti per mancanza di commesse, addirittura si rispolverano vecchie frasi tipo “addà passa a nuttata”, il salumiere che diventa economista dichiarando ai propri clienti che la crisi durerà uno, forse due anni. >> Nello Esposito - 10/10//2008
Il 12 ottobre prossimo papa Benedetto XVI canonizzerà il sacerdote napoletano Gaetano Errico, uomo di Dio, fondatore dei Missionari del Sacri Cuori di Gesù e di Maria, anima veramente eccelsa ed esempio di carità e fedeltà. Nacque a Secondigliano, nella periferia nord di Napoli, il 19 ottobre 1791, nel grande splendore del regno Borbonico, da una famiglia semplice ed umile, il padre faceva il maccaronaio. >> Massimo Cuofano 10/2008
Da qualche tempo giornali e telegiornali allettano il cittadino che vive di lavoro - sempre che un lavoro lo abbia - con notizie allarmate sulla crisi della finanza americana. Come quel sacerdote che porta a chi sta spirando l'estrema unzione e lo prepara al trapasso, i predetti preparano chi lavora a una paga minore dell'attuale, se non del tutto alla disoccupazione, e chi ha messo da parte qualche risparmio a dirgli addio. Parlano, parlano, ma non fanno capire molto di quel che sta avvenendo e del perché sta avvenendo. >> Nicola Zitara - FORA 03/10//2008
E’ sorprendete, come si possa mistificare la realtà anche nelle piccole cose, è ancor più sorprendente, come si possa avere la faccia di bronzo, da presentarsi al cospetto di una parte del popolo con spoglie di umile agnellino, quando poi si è ammantati da un puzzo di zolfo che sale dall’inferno, ma quel che lascia ancor più sgomenti è la pochezza di acume di una parte del popolo napoletano che, vuoi per clientelismo, vuoi per comodità, fa finta di accantonare, o peggio ancora di dimenticare i drammi quotidiani, appiattendosi su piaceri personali che tempo troppo effimero hanno. >> Vittoria Mariani, Napoli 26 Settembre 2008
Nel suo editoriale ”il silenzio del Sud”, sul Corriere della sera del 14 settembre, http://www.corriere.it/editoriali parlando della scuola nel Mezzogiorno, facendo un elenco delle tante cose che non vanno, e dando prova che sono vere perché le dice anche uno “di sinistra”, lei dice”Il fatto è che dovremmo prendere atto tutti, una buona volta, di alcuni dati di fatto.” E giù ad elencare le malefatte di queste scuole e di questi professori ignoranti che regalano i voti, dimenticandosi delle rilevazioni Ocse di pochi anni prima, dimenticandosi delle condizioni vergognose in cui versano moltissime scuole del Mezzogiorno. >> Emilio Zangari - Comitati Due Sicilie-Lombardia 17/09//2008
Il concetto su cui esso si fonda il federalismo stronzobossista è un imbroglio. Basta aprire un qualunque testo di Scienza delle finanze (materia d'insegnamento nelle facoltà di Giurispridenza e di Economia e commercio, e forse di altre) per sapere che a pagare le imposte è sempre il consumatore finale. Il gravame d'imposta trasla (trapassa, scivola) da chi paga (o dovrebbe pagare) alle tasche del cliente. >> Nicola Zitara - FORA 03/09//2008
Fra il 2009 e il 2011 saranno tagliati 85.000 docenti. Se andiamo a leggere i numeri dietro le esternazioni mediatiche da Cortina d'Ampezzo, tutto diventa più chiaro. Questo, ovviamente, non toglie validità agli altri numeri, quelli impietosi dell'OCSE-PISA, quelli che ci pongono agli ultimi posti nelle graduatorie internazionali sulla formazione scolastica dei nostri giovani di cui alleghiamo un pdf esemplificativo per lettura, matematica e scienze... >> Zenone di Elea - 26/08//2008
Le esistenze degli individui e quelle dei popoli si assomigliano, spesso sono legate al capriccio del destino, a volte ad atti di volontà, spesso al prepotere altrui. Quando siamo arrivati a Mentoulles, la sera del 5 luglio, eravamo a corto di batterie nella fotocamera digitale e così ci siamo recati al centro di Fenestrelle per fare scorta. >> Zenone di Elea - 27/07//2008
Il fermento di tanti movimenti meridionalisti è sicuramente un fenomeno positivo, il fatto che alcuni di questi movimenti stanno crescendo, non sono più poche persone arroccate nell’organizzazione di convegni e nella sola, pur importantissima, diffusione culturale, è di sicuro un altro fatto positivo e forse (speriamo!) il segnale di un inizio di riscossa da tempo attesa. Altro segnale positivo è che molti di questi movimenti sono chiaramente identitari, non avendo paura di dire che la colonizzazione della nostra terra è iniziata nel 1861 con la nefasta Unità d’Italia e che quest’Italia oramai alla deriva, come nell’ultimo best seller di Rizzo e Stella, è nata male e soprattutto quando si e' sviluppata lo ha fatto soprattutto al Nord ai danni del Sud. >> Enzo Riccio - Partito del Sud - Sez. “Lucio Barone” Roma 16/07/2008
Dopo tre tentativi andati a vuoto la Lega Nord, con un governo composto da nordisti e da alcuni servi meridionali, riuscirà ad applicare in Italia il federalismo fiscale. Il Sud, così, ormai non più utile ai bisogni coloniali dei tosco-padani, verrà buttato via come un limone spremuto, quadruplicando la disparità con il Nord, tanto che la "questione meridionale" si trasformerà in "Italia divisa in due".Il federalismo, infatti, prevede di lasciare alle Regioni l'80% dell'Iva, un gettito Irpef non inferiore al 15% e il Fisco applicato a giochi e tabacchi. Da evidenziare che l’IVA pagata dal Sud a imprese che hanno sede legale al Nord è conteggiata (e resta) al Nord. >> Antonio Pagano - Due Sicilie, Nr. 4, 2008
Una cosa interessante è la prospettiva che lei propone come vincolo metodologico, ovvero l’adozione del punto di vista dell’osservatore per un fenomeno che comunque è interno alle comunità in cui viviamo e spesso impastato con le strutture portanti della società meridionale. Che cosa significa assumere un’ottica antropologica nell’analisi della camorra? >> Intervista a Satriani - Nazione indiana
| La
nostra bandiera è candida, non nera
nè rossa. (FDV,
23 febbraio 2006) |
| L'mpa
raccoglierà qualcosa, perchè quando i frutti son
maturi qualcuno dall'albero cade, ma tanti ne resteranno ancora sull'albero. (FDV, 23 febbraio 2006) |
| Il
tempo dirà tutto alla posterità. E’ un
chiacchierone, e per parlare non ha bisogno di essere interrogato. (Frammento, Euripide) |
| Il
disprezzo del passato o è ignoranza o è paura. (Ugo Ojetti) |
| Tutte
le verità attraversano tre fasi: prima le si mette in
ridicolo, poi vengono attaccate violentemente, e infine vengono accettate come ovvie. (A. Schopenhauer) |
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