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    <title>Eleaml</title>
    <link>http://www.eleaml.org/</link>
    <description>Eleaml</description>
    <pubDate>Sabato, 5 marzo 2005 20:00:00 GMT</pubDate>
    <copyright>Copyright - potete utilizzare liberamente, per scopi non di lucro, gli articoli di Fora 
	e degli altri collaboratori del sito purchè venga citata chiaramente la fonte.</copyright>
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    <title>Cuore di giornalista</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/storia/matilde_serao.html</link>
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L’input è venuto dalla bella recensione che Luigi Vento ha pubblicato 
sui due precedenti numeri di la Riviera. Edoardo Scarfoglio mi ha riportato 
a Matilde Serao, al grande giornalismo meridionale (al loro tempo si diceva ‘italiano’), 
alle letture della mia giovinezza e alla recente (nel senso della terza età) 
conoscenza di Carlo Scarfoglio, uno dei loro figli, storico insolitamente coraggioso.
 FORA - 05/03/2005
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    <title>Reticenze e lotta politica</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/reticenze.html</link>
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E’ difficile, per una persona resa scettica dall’esperienza, andare dietro 
a tutte le cazzate che fanno e dicono i personaggi della grande e piccola politica.
E’ venuta, tuttavia, in primo piano un’intervista resa a Napoli dal professor Romano Prodi. 
Ora, del candidato premier della sinistra bisogna dire che ha fatto in Italia 
e in Europa qualche cazzata. Cose, però, che stanno nella logica degli interessi 
della classe che egli rappresenta. Ma non si può certamente affermare che quando p
arla dice cazzate.   FORA - 05/03/2005 
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    <title>Storia e retorica</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/collaboraz/retorica.html</link>
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Ogni Stato, anche il migliore del mondo, l’Atene di Pericle o la Roma di Cincinnato, 
si giustifica agli occhi dei contemporanei con la retorica. Ovviamente, non solo 
con la retorica, anche con i fatti. Solo che i fatti positivi, ascrivibili a merito 
di un certo Stato in un dato momento, non sono considerati tali da tutti i contemporanei. 
Per continuare nell’esempio: non solo dai nemici di Atene o di Roma, ma anche 
da una gran numero di ateniesi o di romani. Peggio ancora accade con la retorica ex post. 
Andiamo al caso concreto, così non ci intrappoliamo nelle parole.  Massimo Salvadori, 
professore universitario di storia (credo contemporanea), è un gramsciano rosato 
(non rosso) e nazionale, o nazionalitario come qualcuno dice, insomma italiano. 
FORA - 05/03/2005 
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    <title>La storia di lungo periodo</title>
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Né Agazio Loiero né Sergio Abramo né Romano Prodi né Silvio Berlusconi cambieranno la nostra storia, 
o meglio la nostra posizione di italiani del Sud nella lunga e grande storia. La loro capacità 
di essere buoni amministratori, o la loro incapacità a esserlo non è ininfluente, ma non esistono 
le condizioni perché uno o l’altro incidano sulla storia di lungo periodo. Il Sud è incardinato 
nella vicenda europea sin dal 1200. Lo era stato anche prima, per 700 anni, durante la Repubblica 
e l’Impero romano. Questo legame, che in verità non ci ha portato mai bene, non è stabile, 
perché la civiltà europea nasce dalla conquista e quella mediterranea  dai traffici. 
Pertanto potrebbe persino venire sciolto. FORA - 25/02/2005
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    <title>Alluvionati!</title>
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Era un venerdì (o forse un giovedì, ma niente esclude che fosse domenica) del settembre 2000, 
anno del millennio, allorché Giove pluvio decretò un’alluvione a favore degli amati calabresi. 
Chi salvò la pelle nella circostanza, si dette da fare. Raccolse le sedie rotte che ancora 
aveva in casa e le buttò a galleggiare nel fiume. Un secchio abbondante d’acqua sporca 
lo versò sul materasso della defunta zia Marietta, morta zitella all’età di 89 anni. 
Ciccio Farvetta fece di più. FORA - 25/02/2005 Antonia Capria 
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    <title>La calata degli Ostrogoti</title>
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La parola italianità significa, più o meno,  che qualcosa o qualcuno, 
per il suo atteggiarsi, porta i segni dell’appartenenza alla cultura, al costume, 
al carattere degli italiani. Ma l’Italia, il paese che detta agli uomini 
o alle cose il suo segno, qual è? Quella del Sud o quella del Nord? Perché, 
in effetti, è chiaro a tutti, che di Italie ce ne sono due: quella degli itagliani 
e quella dei taliani. La confusione è cominciata al tempo di Roma repubblicana, 
allorché gli italici erano romani per i doveri militari e non lo erano per 
l’arricchimento provenienti dai saccheggi che illustrano (anche se non lo si dice) 
la civiltà romana. La confusione è andata così avanti che è difficile stabilire 
se furono i Romani a conquistare l’Italia o se furono gli Italici a conquistare Roma. 
  FORA - 12/02/2005  
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    <title>La patria di Mario Nirta</title>
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Quel che resta del mio nonno paterno Francesco è tutto lì: un libretto insanguinato 
gelosamente custodito da mia madre nel cassetto del comodino di mio padre, 
rimasto intatto da quando anche lui se n’è andato, ed una piastrina. 
Riuscito a tornare dall’America più povero di quando n’era partito, 
ed era stata una sovrumana impresa, il nonno, a sentire quell’autentico 
galantuomo d’altri tempi che era lo zio Sebastiano Trifala, era generoso e buono, 
con una spiccata propensione all’allegria. E doveva, aggiungo io, possedere 
anche una buona dose d’ironia a dedurlo dai fumetti da lui disegnati sul libretto, 
alcuni coperti dal suo sangue ormai sbiadito, i quali rappresentano un impacciato 
soldatino rigorosamente, come scritto da lui stesso, “sullattenti”, 
davanti ad un corpulento superiore.
 FORA - 12/02/2005
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    <title>Casi di varia italianità</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/attualita/italianita.html</link>
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 Domenica 30 gennaio, tra le 17 e le 18. Ho appena finito di leggere un articolo di Annalisa Raschellà, 
circa il divario di reddito tra Platì e Milano3, il luogo più ricco e il luogo più povero d’Italia, 
allorché la mia attenzione viene attratta dalla televisione. Maurizio Costanzo si sta accanendo 
contro un dirigente pubblico, a cui addossa la responsabilità dei pericoli e disagi patiti 
da automobilisti e camionisti a causa della neve caduta, nei giorni precedenti, sull’autostrada Reggio - Salerno. 
   FORA - 02/02/2005 
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    <title>Delinquenza e consenso sociale nei quartieri poveri del Sud</title>
    <link>http://www.eleaml.org/sud/stampa/pescara.html</link>
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Recentemente ha fatto scalpore la notizia dei disordini tra popolazione e polizia a Scampia, 
dove in molti hanno difeso uno dei Boss dagli agenti che erano venuti ad arrestarlo.
Ballarò, in serata ha dedicato una trasmissione sul tema del rapporto della 
popolazione dei quartieri poveri delle città delle Duesicilie e la malavita. 
Abbiamo allora voluto fare una nostra inchiesta dove non arrivano le grandi 
trasmissioni dei canali nazionali e spesso nemmeno i telegiornali delle TV locali. 
Giulio Larosa
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    	    <item>
    <title>DUE ITALIE</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/due_italie.html</link>
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 L’Italia è una nazione (una collettività culturale) identificata poeticamente da Virgilio 
(circa al tempo della nascita di Cristo). Una mezza identificazione politica  
si ebbe soltanto due secoli dopo,  con la divisione tra Augusti e Cesari, 
tra  Imperatore d’Oriente e Imperatore d’Occidente.  
Uno Stato italiano non è mai esistito prima del 1861.  Un regno longobardo d’Italia, 
fondato qualche secolo dopo la caduta dell’Impero romano, non  giunse che a Benevento 
e finì nello spazio di due generazioni. Più di mille anni dopo, la Repubblica Cisalpina e, 
a seguire,  il napoleonico Regno d’Italia non incluse il Sud. Il Regno di Napoli 
ebbe dei re francesi per circa undici anni. La Sicilia rimase ai Borbone. 
 FORA - 27/01/2005
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    <title>La verginità</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/attualita/verginita.html</link>
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Qui si parla di finanza e non di sesso. E non si allude a quei funzionari piemontesi che, 
al tempo dei Canonici di Legno, avevano la reputazione di chiudere un occhio o tutti 
e due sulle infrazioni daziarie di un pescatore senza licenza o di un macellaio clandestino, 
per un paniere di piselli o per un capo di salciccia, che avrebbe irrobustito 
il quotidiano piatto di cicorie. Si parla della finanza che adesso si scrive 
con la lettera maiuscola e di cui si occupano giornalmente i grandi quotidiani 
di Roma e di Milano, nonché un giornale ad hoc che, sostiene mio marito, 
essere il più serio in Italia. 
 FORA - 27/01/2005
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    <title>Il nostro passato feudale</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/storia/passato.html</link>
      <description>
 Parliamo di un tempo in cui, delle Marine Joniche dove siamo nati e viviamo, 
c’era la sola Roccella, mentre i centri più importanti esistenti nell’area  
che si stende dalla fiumara Novito alla fiumara Precariti erano Castelvetere, 
oggi Caulonia (borgo antico) e Grotteria. Si trattava di due feudi continui, 
che limitavano, a nord, con le terre di Stilo e Stignano, e a Sud con le terre 
di Gerace e di Ardore (borgo antico). 
 FORA - 27/01/2005
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    	    <item>
    <title>PER LA SALVAGUARDIA DEI CANTI E DEI DIALETTI</title>
    <link>http://www.eleaml.org/sud/sg/salvaguardia.html</link>
      <description>
Intendiamo scrivere cosa utile e ragionata nel sincretizzare  un insieme d’articoli, 
interviste, testi di leggi in modo da diffondere - nel più largo raggio possibile -
un’urgente sollecitazione e desiderio di messa a fuoco di tutti gli strumenti utili alla tutela 
e alla rinascita d’uso del prezioso patrimonio dei Canti e Dialetti del Sud. 
Sebastiano Gernone 
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      <guid>http://www.eleaml.org/sud/sg/salvaguardia.html</guid>
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    </item>

    	    <item>
    <title>Italia sì, Italia no</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/crino.html</link>
      <description>
  Nel 1971, un mio libro vendette decine di migliaia di copie.  
Oggi, che immagino di scrivere cose ben più interessanti che 35 anni fa, 
stento a vendere cento copie di ‘O sorece morto.
Il fatto è che 35 anni fa la questione meridionale era in auge e oggi no.   
Mi lamento, e invece sono un uomo fortunato. Almeno in parte. Se  
il racconto non ha toccato molti cuori, la sfida politica è stata raccolta 
autorevolmente da Franco Crinò, senatore socialista. Il suo intervento 
mi dà l’imbeccata per  tornare alla  politica nella sua forma pura e dura. 
Infatti l’articolo fa risaltare ai miei occhi di vecchio  il cambiamento avvenuto 
nella classe politica meridionale. 
FORA - 20/01/2005 
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      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/politica/crino.html</guid>
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    </item>

    	    <item>
    <title>“Eleonora che volava quando si apriva la porta“ </title>
    <link>http://www.eleaml.org/sud/sg/eleonora.html</link>
      <description>
 Il gran rumore scatenatosi sulla morte per denutrizione, forse finanche con violenze fisiche, 
del corpicino di 16 mesi di Eleonora Scannicchio si attenua e le telecamere, catarro verbale 
delle mille emittenti, lasciano le vie periferiche di Enziteto - ghetto abbandonato, 
sud del sud in Bari -; altri infanticidi sono gridati dalle scatolette televisive: 
una neonata nottetempo depositata moribonda in una cabina telefonica a Milano in pieno inverno, 
una bambina di 10 anni uccisa violentemente a Bologna dal padre medico. 
Bari 20 gennaio 2004 - Sebastiano Gernone
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      <guid>http://www.eleaml.org/sud/sg/eleonora.html</guid>
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    </item>

    	    <item>
    <title>Allarme rosso</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/attualita/allarme_rosso.html</link>
      <description>
La vicenda, apparentemente superata, dei forestali mette a nudo il degrado crescente 
della società calabrese e di tutta la società meridionale.
Difatti non versa in migliori condizioni la Campania, dove lo Stato  
si rifiuta di stroncare lo spaccio di droga. Né sta meglio la Puglia 
per lo stesso motivo e soprattutto non sta meglio la Sicilia, ormai infeudata 
al capitale mafioso e alla degenerazione politica. 
FORA - 09/01/2005 
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      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/attualita/allarme_rosso.html</guid>
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    </item>

    	    <item>
    <title>Separatismo senza altra discussione</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/mls_separatismo.html</link>
      <description>
In vicinanza delle elezioni regionali italiane, si vanno insistentemente ripetendo, 
da parte di esponenti del movimento neoborbonico, operazioni propagandistiche di tipo elettorale. 
Viviamo in un sistema politicamente libero, cosicché ognuno fa le scelte che ritiene più opportune. 
FORA - 30/12/2004 
     </description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/politica/mls_separatismo.html</guid>
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    </item>

    	    <item>
    <title>Trasformazione della Ditta individuale</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/economia/casa_editrice.html</link>
      <description>
Nicola Zitara – Editore  Siderno - Partita IVA 0331590800 - 
Si vorrebbe trasformare la ditta in intestazione nella ditta Nicola Zitara – Editore.  
Società in Accomandita Semplice. Capitale sociale: Euro 10.000,
con Nicola Zitara quale socio accomandatario e 500 soci per quote sociali da 20 Euro ciascuna 
quali accomandanti; soci il cui rischio d’impresa non supera la quota sottoscritta. 
FORA - 01/12/2004
      </description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/economia/casa_editrice.html</guid>
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    </item>

    	    <item>
    <title>Pasqualino - Il diritto alla vita</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/attualita/diritto_vita.html</link>
      <description>
L’assassinio, qui nella Locride, di un ragazzo che non era sicuramente parte in causa 
nello scontro tra suo padre e i killer di suo padre – una vicenda di cui è ancora oscura 
l’occasione - ha commosso molta gente.
Comunque noi uomini siamo venuti a esistenza - Dio creatore o la natura creatrice - 
la particolare cultura del Mediterraneo orientale afferma, dai tempi dei tempi, 
che a ogni uomo spetta  di vivere un naturale o normale numero di  anni (oggi si dice attesa di vita). 
Di fronte ai diritti della Morte, la coscienza sociale si rassegna soltanto quando si tratta di un vecchio.  
Altrimenti la morte è vista come iniqua, cieca, punitiva dell’innocente. 
     </description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/attualita/diritto_vita.html</guid>
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    </item>
    	    <item>
    <title>Autodeterminazione e Separatismo</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/autodeterminazione.html</link>
      <description>
A mio parere, la strada dell’autoderminazione dei popoli non è al momento percorribile da parte 
delle popolazioni Sud italiano, per il semplice fatto che si tratta di popolazioni che hanno perduto, 
nel corso secolare della servitù toscopadana, coadiuvata dalla corruzione e dall’ascarismo della nostrana 
classe politica, la coscienza di popolo.
L’attuale risentimento di alcuni settori del Paese meridionale verso lo stronzobossismo non ha valenza 
identitaria, a causa dello sradicamento culturale perpetrato dai governi nazionali dal 1861 a oggi. 
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      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/politica/autodeterminazione.html</guid>
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    </item>
    	    <item>
    <title>La televisione racconta la Calabria oscurando la verità - La ‘ndrangheta dimezzata</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/bossi_fazio.html</link>
      <description>
Quando s’interviene su un argomento cruciale per la gente, come ha fatto il Terzo canale Rai 
domenica 24 ottobre 2004, dottoreggiando in materia di ‘ndragheta, si avrebbe il dovere di non offrire 
una mezza verità. Male ha fatto il presentatore televisivo a tessere la sua tela sul canovaccio steso 
da un anziano magistrato che – ho motivo di credere - ha sempre considerato la legge come una rigida 
statua piazzata in mezzo ai flutti procellosi. Era così il Colosso di Rodi, che si reggeva 
con le due gambe divaricate, all’entrata del porto. Perciò crollò  al primo movimento tellurico, 
senza lasciare altra testimonianza di sé che fumosi ricordi.
     </description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/politica/bossi_fazio.html</guid>
      <category></category>
    </item>
    	    <item>
    <title>Questo sventurato villaggio, saccheggiato e incendiato, subì gli inevitabili orrori...</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/bossi_fazio.html</link>
      <description>
Quelle che seguono sono delle lettere di Duret de Tavel, ufficiale del corpo d’occupazione francese 
in Calabria negli anni 1807-1810. Le missive, che costituiscono una sorta di diario di guerra, 
erano indirizzate al proprio padre.
La storiografia unitaria, sin dal suo insorgere, celebra l’occupazione francese del regno di Napoli 
e glorifica i due re francesi ne ebbero la corona, tra il 1804 e il 1815 - Giuseppe Bonaparte e suo cognato, 
Gioacchino Murat – come facitori o anticipatori del glorioso Risorgimento. 
     </description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/politica/bossi_fazio.html</guid>
      <category></category>
    </item>
    	    <item>
    <title>Bossi e Fazio</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/bossi_fazio.html</link>
      <description>
Il nuovo Calvario, che la gente del Sud s’accinge a salire, è selciato di pietre aguzze, 
parecchie delle quali piantate da noi stessi. Ma le nostre responsabilità sono fin troppo note; 
quindi le sorvoliamo per soffermarci su due recenti passaggi, nei quali figuriamo come vittime. 
Primo. La devolution federalista trasferisce alle regioni esistenti la sovranità erariale 
(incassi e spesa) relativamente alla materia sanitaria e a quella scolastica, 
e  addossa a ciascuna popolazione regionale  la connessa spesa. 
Naturalmente rimangono invariati sia la dipendenza dall’industria farmaceutica 
e degli strumenti medici e ospedalieri sia i costi di formazione universitaria 
e post-universitaria che il Sud sostiene per i suoi giovani nelle città toscopadane. 
     </description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/politica/bossi_fazio.html</guid>
      <category></category>
    </item>
    	    <item>
    <title>RIEMERGERE E’ SOLO UTOPIA?</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/collaboraz/riemergere.html</link>
      <description>
Movimenti sudisti proliferano in maniera vertiginosa. Da 20 o più anni a questa parte 
non si contano quanti ne siano nati, alcuni nascono per ripicca contro la lega nord 
(non è un errore ortografico, lo scrivo volutamente in minuscolo..); 
altri con idee separatistiche, altri da scissioni con precedenti leghe preesistenti, 
comunque alla fine tutti hanno un unico obiettivo in comune: in un modo o nell’altro la rinascita del Sud.
Ne esistono tantissime di leghe e partiti vari, però manca un comun denominatore tra questi, 
una coalizione che veramente riesca ad emergere e se ciò fosse stato normale 10 anni fa il fatto 
che  succede ancora  e dopo anni e anni che si ripetono sempre le stesse cose in riunioni, proclami, giornali ecc. 
la cosa non è da sottovalutare...
     </description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/collaboraz/riemergere.html</guid>
      <category></category>
    </item>
    	    <item>
    <title>Il saccheggio d’Italia in nome della Rivoluzione</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/storia/saccheggio.html</link>
      <description>
L’invasione francese del 1798-99 portò all’occupazione, sia pure temporanea, di tutta la penisola.
Ecco il testo integrale delle istruzioni del Direttorio di Parigi al generale Louis-Joseph Schérer, 
comandante in capo dell’armata francese in Italia:
“Cittadino generale. 
L’importante commissione, che vi affida la Patria, non tende niente meno, che a rendere 
per l'avvenire la repubblica Francese arbitra del destino delle Nazioni dell'Universo. 
Sin dal momento della caduta di Cartagine prevedde Roma la conquista dell'Oriente; 
dalla totale sommissione dell'ltalia dipendono i nuovi trionfi riservati all'eroismo 
della gran Nazione dalla forza insuperabile delle circostanze. I Soldati che andate 
voi a comandare contano le Vittorie col numero delle Battaglie… Le Provincie, 
e le Città da sottomettersi abbondano di tutto: esse vi offrono degl'innumerabili mezzi 
per ricompensare i pericoli e le fatiche dei Soldati della Repubblica, e noi ve ne facciamo 
un dovere in nome della Patria. Ma non basta, che i Tedeschi sieno scacciati dal suolo italiano; 
è necessario trarre da questa bella parte d'Europa tutto il possibile vantaggio per l’ingrandimento 
ulteriore della Repubblica.
     </description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/storia/saccheggio.html</guid>
      <category></category>
    </item>
    	    <item>
    <title>Il partito delle Tre Sicilie</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/tre_sicilie.html</link>
      <description>
Le elezioni regionali non sono lontanissime. Chi sente in petto ardergli una gran voglia di rappresentare 
il popolo si affretta. Nei partiti di dimensioni nazionali, o quasi, s’accendono fiere lotte per la riconferma 
a homo publicus o per la nomina  a candidato.
In quei simil-partiti o sigle, che nascono a ogni elezione per scomparire subito dopo, ottenere la candidatura è, 
invece, molto facile: la nuova sigla nasce proprio per fornire un’etichetta al neo-politico.  In queste formazioni 
le difficoltà hanno natura totalmente diversa.
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      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/politica/tre_sicilie.html</guid>
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    </item>
    	    <item>
    <title>La fucilazione di  Gioacchino Murat a Pizzo</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/storia/murat.html</link>
      <description>
Non era stato capace di tenere Napoli quando aveva un grande esercito ai suoi ordini, eppure [Murat] 
credeva che l'intero paese sarebbe insorto in suo favore contro Ferdinando. Aveva radunato circa duecentocinquanta 
seguaci ed equipaggiato sette feluche. “Non rinuncerò al mio Regno” disse a Carabelli [n.d.r. agente còrso]. 
Basterà che mi faccia vedere per vincere.
S'imbarcò [dalla Corsica] la sera del 28 settembre [1815]. La piccola flotta fu dispersa da una tempesta 
nei pressi di Napoli e la feluca di Murat con un’altra furono portate molto più giù.
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    	    <item>
    <title>Bassolino e Tremonti allacciati nel tango</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/banca_bassolino.html</link>
      <description>
In seguito alla sortita di Tremonti sul Corriere della Sera, l'attiva opera di prendere per i fondelli i meridionali 
- menefreghisti fino al punto da apparire minchioni -  continua  per mano del meridionalista in capo, Antonio Bassolino, 
ancora governatore della Campania infelix nonostante la sua plateale  inefficienza. L’illustre salvatore di Napoli 
ci fa sapere di aver  ingaggiato un intero manipolo di esperti al fine di creare al Sud una banca di credito 
a medio termine. 
Non è inutile ricordare che il Sud ha avuto, in tempi non tanto remoti, non uno, 
ma ben tre istituti di credito industriale, uno per il Sud continentale (Isveimer), 
uno per la Sicilia (Irfis) e uno per la Sardegna (Cis); istituzioni che credo esistano 
ancora nel capitoli della spesa pubblica. Nessuno di essi ha prodotto qualcosa, tranne 
i super-stipendi di veri reggimenti di impiegati - che per la verità è l’unica cosa 
che soddisfi l’interesse di noi meridionali.
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      <category></category>
    </item>
    <item>
    <title>Lo spettro  di  Tremonti si aggira per il Sud</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/banca_tremonti.html</link>
      <description>
Quel che è avvenuto dentro e fuori la Fiera di Bari è di portata rilevante per l’opinione pubblica. 
Accade infatti che non solo gli ascari meridionali hanno cominciato a lamentarsi per la poca zuppa 
che il padrone gli passa, ma  capita anche che gli arrivi un consiglio da chi meno se lo sarebbero aspettato. 
Mi riferisco all’articolo del defenestrato ministro Tremonti apparso sul Corriere della Sera di sabato 11 settembre. 
Ovviamente Tremonti se ne fotte del Sud e dei suoi guai, e lo ha ampiamente dimostrato con gli scritti e con i fatti. 
Piuttosto, da leader della deregulation bancaria, additato a capro espiatorio del disastro nazionale italiano 
ad opera dei lecchini  di queste stesse banche che il disastro hanno provocato, egli si toglie un sassolino 
dalla scarpa con Antonio Fazio, con Ciampi Carlo Azeglio e con le grandi banche meneghine e limitrofe.
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      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/politica/banca_tremonti.html</guid>
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    	    <item>
    <title>Calabria: dall'America dei greci a parte dominante della Questione Meridionale</title>
    <link>http://www.eleaml.org/nicola/collaboraz/questione_calabria.html</link>
      <description>Calabria: una regione talmente disastrata socialmente 
      ed economicamente tale da far nascere un problema nel problema Questione Meridionale e cioe' la Questione Calabria.
Eppure la Calabria un tempo non era cosi'. Basta andare a ritroso nel tempo 
e accorgersi che all'incirca 25 secoli fa su questa terra ci fu un boom economico e culturale 
veramente inaudito e questo grazie ad un popolo avventuriero che spinto dallo spirito di iniziativa, 
un po' dai racconti omerici, per migliorare le proprie condizioni di vita e anche per problemi 
politici si avventuro' su queste stupende coste.
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    <title>Contro l'idea bossista di macroregione</title>
      <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/contro_macroregione.html</link>
      <description>L'idea di un'Europa macroregionalista viene dal compianto
Francesco Compagna, direttore di Nord e Sud e docente a Napoli di una
corso universitario di cui non ricordo l'intestazione, ma sicuramente
inerente al tema regionale e regionalista. Compagna fu anche
ministro o sottosegretario in uno o più governi quadripartiti,
in quanto notabile del Partito Repubblicano, che ha sempre avuto nel
suo grembo una componente regionalista, quella risalente a Carlo
Cattaneo e altri federalisti risorgimentali.
Da Miglio e Bossi, il regionalismo è stato ripreso in
termini fiscal-colonialisti. Quindi niente da fare con simili
ministeriali cialtroni. 
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      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/politica/contro_macroregione.html</guid>
      <category></category>
    </item>
    <item>
      <title>UN MOVIMENTO INCESSANTE PER LA LIBERAZIONE DEL SUD</title>
      <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/parte_mls_sg.html</link>
      <description>
Nicola Zitara invita tutto il Sud a condividere e discutere il
programma che ha scritto (vedi in www.eleaml.org) per sollecitare il
dibattito preparatorio alla fondazione di un movimento indipendentista
meridionale.
L'appuntamento del 4 settembre non a caso si svolge a Mongiana in
Calabria, paese simbolo del declassamento economico e
dell'impoverimento doloso e programmato del Sud da parte dei
conquistatori piemontesi -tosco- padani del 1860; e che a tutt'oggi si
protrae - tra l'altro - con il colonialismo della produzione, visibile oggettivamente nei mercati meridionali nei quali consumiamo prodotti
importati, a partire dagli alimenti alla più ricercata e spesso
sofisticata tecnologia -, e nei tassi di disoccupazione del 18% dei
nostri conterranei rispetto al 3% del Nord (dati indicati dal
governatore di Bankitalia Fazio ).</description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/politica/parte_mls_sg.html</guid>
      <category></category>
    </item>
    <item>
      <title>L'ineguale sviluppo delle nazioni</title>
      <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/parte_mls_gl.html</link>
      <description>
      Questo testo è una risposta alla lettera di Giulio Larosa,
che è data, per così dire, alla larga. I problemi
che Larosa pone sono parecchi. Le risposte soltanto tre o quattro. La
più importante riguarda l'idea di portar fuori il Sud
dallo Stato italiano e dall'Unione Europea. Ma perché una cosa
del genere, se l'Italia è tanto bella e se l'Europa è
ancora meglio? Ci isoleremmo, si afferma. Chi ci darà i
soldi per costruire il nuovo edificio?.
Politicamente si tratta di alibi, storicamente ed economicamente
di banalità. E' isolata la Svizzera? E' isolata la Svezia?
E' isolata la Tunisia? Eppure si tratta di formazioni sociali, di
Stati, di popolazioni minori del Sud, di paesi che hanno storie recenti
se confrontate con quella trimimillenaria del Sud.</description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/politica/parte_mls_gl.html</guid>
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    </item>
     <item>
      <title>Il drenaggio delle risorse</title>
      <link>http://www.eleaml.org/nicola/economia/drenaggio.html</link>
      <description>
Le parole "Drenaggio" e "Risorse", l'economia le ha tolte da altri
settori dello scibile. Per questo motivo, in passato, esse erano di
regola accompagnate da altri termini esplicativi, come ad es. risorse
economiche e drenaggio delle risorse economiche. 

Cosa siano, poi, queste risorse economiche merita d'essere
spiegato. Se consideriamo il capitale come il potere di comandare
lavoro (pagando un salario) in vista di una produzione (per esempio
pagare un commesso in negozio, per servire un numero maggiore di
clienti), le risorse economiche sono delle semplici potenzialità
che solo se attivate possono diventare capitale produttivo.
Possono, ma non sempre lo diventano.</description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/economia/drenaggio.html</guid>
      <category></category>
    </item>
    
    
    <item>
      <title>li chiamarono... BRIGANTI!</title>
      <link>http://www.eleaml.org/nicola/storia/squitieri_gioiosa.html</link>
      <description>
Mercoledì
28 luglio u.s., a cura
dell'Associazione culturale Due Sicilie di Gioiosa Jonica è
stato
proiettato il film di Pasquale Squiteri "Li chiamarono briganti"; una
pellicola vista da non molte persone, in quanto venne
tolta dai
circuiti della distribuzione appena qualche giorno dopo l'uscita.

Il film ha riscosso un gran
successo
e ha suscitato una giusta curiosità intorno all'unificazione
statale d'Italia. 
Qualche giorno prima ho
scritto
per
la Riviera, un settimanale che diffonde decine di miglia di copie nella
Calabria Ultra Prima, l'articolo che riporto quasi integralmente. 

<a href="nicola/storia/squitieri_gioiosa.html">[...]</a> Agli animi
sensibili e alle persone perspicaci non occorrono conoscenze libresche
per capire il corso degli eventi; per intuire dove sta andando il
mondo, quale sarà il loro personale destino. Carmine
Crocco, nato in un mondo di violenze e soprusi, lui stesso violento e
ribelle verso l'esistente, vede arrivare con i bersaglieri toscopadani
un disordine maggiore, più gravi ingiustizie e soprusi, il
delitto elevato a legge. 
<a href="nicola/storia/squitieri_gioiosa.html">[...]</a> La nazione
è un imbroglio retorico. Ogni nazione comprende le regioni che
hanno vinto e le regioni che hanno perduto. Ogni nazione comprende
regioni che continuano a vincere e regioni che continuano a perdere la
guerra della spartizione della torta. Ma solo in Italia si
è arrivati all'oltraggio intellettuale di ribaltare la
verità.  
      </description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/storia/squitieri_gioiosa.html</guid>
      <category></category>
    </item>
    <item>
      <title>Il protezionismo borbonico</title>
      <link>http://www.eleaml.org/nicola/storia/protezionismo.html</link>
      <description>
Sarebbe difficile fare il totale di tutte le espressioni
denigratorie
messe in circolazione in Italia e fuori, e a tutti i livelli della
pubblica informazione, per svilire il ricordo dei Borbone di Napoli.
"Il protezionismo borbonico" è una di queste, e viene
solitamente impiegata per sottintendere che il repentino crollo del
sistema industriale napoletano e, in genere, della manifattura
meridionale, dopo l'unificazione statale piemontese, va addebitato alla
precedente politica. 

Ora, non ci sono dubbi che le Due Sicilie adottassero una politica
protezionistica, ma questa verità va a passeggio con un cumulo
di bugie, falsificazioni e buffonate. E come se la denigrazione non
bastasse, dobbiamo anche patire la spocchia con cui i toscopadani
trattano i meridionali, il Meridione e la sua storia.
      </description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/storia/protezionismo.html</guid>
      <category></category>
    </item>
    <item>
      <title>Un colpo di sole ...dall'Olanda!</title>
      <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/dall_olanda.html</link>
      <description>
Io avrei voluto già scrivere da tempo a Nicola Zitara, ma non
ho il suo indirizzo elettronico e sul sito eleaml non capivo come
inoltrargli domande. 
Ti confesso che fino ad ora ho letto solo i suoi scritti sul tuo sito
ma ancora niente dei suoi libri e manuali (li comprerà appena
sarà in una libreria!), ma capisco e condivido perfettamente le
sue idee. 
Lui ha perfettamente ragione!
      </description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/politica/dall_olanda.html</guid>
      <category></category>
    </item>
    <item>
      <title>Parte il Movimento di liberazione del Sud Italia</title>
      <link>http://www.eleaml.org/nicola/politica/parte_mls.html</link>
      <description>'ente Stato nell'economia, nei rapporti sociali, nella
vita privata, sul risparmio, sul destino degli individui e delle
famiglie, sull'onore di ciascuno, nelle finalità che un paese
libero si prefigge. Relativamente al nostro paese, principalmente la
produzione, che sta alla base dell'occupazione.     
      </description>
      <guid>http://www.eleaml.org/nicola/politica/parte_mls.html</guid>
      <category></category>
    </item>
    
    
    
  </channel>
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